MariannaDiario di bordo "Processo ad Antigone"
Febbraio - Maggio 2004
Marianna
Parlare di "Processo ad Antigone" significa per me parlare di un mistero che in
circa 5 mesi ha portato me e i miei colleghi a realizzare "una cosa" che forse
non avremo mai pensato di fare
Un mistero su cui potrebbe indagare anche Carlo
Lucarelli: "Questa è una brutta storia
Cagliari, Febbraio 2004. Un gruppo di
ragazzi guidati da un pazzo detto Professor Alzheimer decide di mettere in scena un
processo ad un'eroina del mito. Ma lasciamoli li
Siamo davanti alla reggia di Tebe,
è l'alba. Davanti alla reggia una ragazza, Antigone la figlia di Edipo, aspetta sua
sorella Ismene detta "Non ha alcun senso fare cose troppo grandi!", per gli
amici "Non ha alcun senso fare cose"! etc., etc.". Lasciamo perdere le
stupidaggini e cerchiamo di essere seri
Un'ardua impresa
Non riesco a parlare di Antigone senza parlare di tutto il contorno, di tutto quello che
questo laboratorio mi ha portato: gloria, fama, denaro
No! Stanchezza, Gastrite,
Esaurimento Nervoso
Si! Vabbè
A parte gli scherzi
Mi ha portato amici
nuovi, responsabilità nuove e nuovi pensieri!
Il fatto è che da questo laboratorio sono nate tante altre cose che non c'entrano niente
col teatro ma che, in un certo senso, sono state più importanti. Mi riferisco al
giornalino "Giordano Bruno 24 ore" o "Giordano Bruno Notizie" che dir
si voglia, o al mitico "Torta day" del lunedì! Cose che da sola non avrei mai
pensato di fare, ma che con un gruppo come quello di quest'anno sono riuscita a tirare
fuori! Quante giornate passate con Denise, l'altra assistente, a scrivere del laboratorio
sul giornalino, o a fare le vignette su "Le Allucinanti Avventure del Professor
Alzheimer", quanti ricordi
Procediamo con ordine
La prima immagine mentale che ho avuto quando mi è stato detto che quest'anno avremo
tentato di mettere in scena "Antigone" è stata quella di Ismene con la mia
faccia, l'ultima che mi viene in mente è quella di me che recito il monologo finale, di
Ismene ovviamente, con Mattia-Emone che mi ride in faccia. Inutile dire che mi sentivo in
un certo modo predestinata a fare la parte della sfigata colossale e passiva
Non che
Antigone sia più fortunata di Ismene, è solo che Antigone sceglie che fine vuole fare,
Ismene aspetta che le cose accadano senza opporsi! Non ha nemmeno un briciolo di
protagonismo quando gli occhi sono tutti puntati su di lei, non tenta di fare un po' di
pietà, potrebbe dire "Oddio, che disgrazia! Sono sola al mondo, non ho nessuno, sono
tutti morti, dove andrò, cosa farò ecc., ecc.,
" E invece cosa fa? Parla di
sua sorella
E cosa dice? "E' stato scritto che Antigone debba morire, quindi
Antigone deve morire! E' giusto così. Noi non possiamo opporci al destino!". Non
piange, non urla, lei accetta con la pazienza di un monaco zen
E la sorella nel frattempo che fa? Antigone è un po' malata di protagonismo
L'unica
volta che Ismene si sveglia e decide di fare un'azione eroica (cioè morire inutilmente
visto che non ha fatto nulla di male, anzi non ha proprio fatto nulla
) lei
sostanzialmente le dice di girare al largo perché quella è la sua tragedia. Non gliene
frega niente del fatto che ha un fidanzato che, poveretto, tenta di difenderla fino ad
uccidersi ai suoi piedi: la morte di Emone le serve per distruggere maggiormente lo zio
che l'ha "ingiustamente" condannata! E tutto questo per convincere lo zio che
sono più importanti i legami familiari delle leggi dello Stato
Questa è l'idea mia di Antigone: Antigone non è un'eroina, è una psicopatica che, come
diceva Riccardo, "a causa dei troppi lutti subiti si è ammalata"! È un
personaggio così al limite che se ne può fare anche la parodia! Cosa che è stata in
parte già fatta
Da me e Denise, con l'aiuto di Lisa
È bastato notare come alcune canzoni italiane sembrassero scritte apposta per questo
spettacolo per tirare fuori una parodia! Per esempio immaginatevi Antigone nel bel mezzo
del processo che canta: "Nessuno mi può giudicare nemmeno tu, lo so che ho sbagliato
una volta e non sbaglio più
Ognuno ha il diritto di vivere come può, per questo
una cosa mi piace quell'altra no"; Creonte che invece di declamare il suo editto dice
"Dormi sepolto in un campo di grano, non è la rosa non è il tulipano che ti fan
veglia dall'ombra dei fossi, ma sono mille papaveri rossi!". Immaginate Ismene che
canta "Sono una donna non sono una santa, non tentarmi non sono una santa, non
portarmi nel bosco di sera, ho paura nel bosco di sera" alla sorella che tenta di
convincerla a seppellire Polinice, o lo stesso Polinice che canta alla sorella "Se io
muoio da partigiano, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao, se io muoio da
partigiano tu mi devi seppellir
", immaginate un ipotetico dialogo tra Creonte e
Tiresia così strutturato:
Creonte: Caramelle non ne voglio più, le rose e i violini questa sera raccontale a
un'altra. Violini e rose li posso sentire quando la cosa mi va, se mi va, quando è il
momento, e dopo si vedrà! Parole, parole, parole
Tiresia: Ti prego..
Creonte: Parole, parole, parole
Tiresia: Ascoltami
Creonte: Parole, parole, parole
Tiresia: Io ti giuro
Creonte: Parole, parole, parole, parole, parole soltanto parole, parole tra noi
In sostanza, Sofocle ha scritto un musical e noi non ce ne siamo mai accorti
E si potrebbe andare avanti per ore, ma non lo faccio perché rischierei di rovinare la
sorpresa a chi, nel caso in cui Denise ed io decidessimo di dare retta a Gaetano, dovesse
venire a vedere "ANTIGONE - IL MUSICAL"
Ma tornando al laboratorio effettivo, che cosa posso dire?!?
È stato innegabilmente un grossissimo impegno, a volte un impegno insopportabile!
Quest'anno ero anche assistente del regista e, come tutte le assistenti, dovevo fare
davvero di tutto: lavare per terra, pulire i bagni, fare il pranzo (Stefano docet
),
poi c'erano le prove da seguire, le fotocopie da fare e distribuire, i rapporti con
l'ERSU, il comitato e, se avanzava un po' di tempo, portare avanti lo studio e il resto
della mia vita senza collassare dopo una settimana!!! Bello, eh? Non voglio scoraggiare
nessuno che volesse iscriversi al laboratorio di quest'anno, ma è veramente così
L'ultimo periodo, poi, è stato allucinante! Prove tutti giorni, Gaetano isterico, la
tensione che si tagliava col coltello, i movimenti di scena che non venivano, la memoria
che non c'era
Ma poi come in tutte le favole c'è il lieto fine: il Rettore che ci fa i complimenti e
che dice che ha votato in favore della condanna a morte di Antigone, Gaetano con gli occhi
lucidi che ringrazia la grande famiglia del Dipartimento di filologia greca per averci
supportato e sopportato, il prof. Cerri che propone di pubblicare il copione, un grande
sospiro di sollievo da parte, credo, di tutti noi per esserci liberati del nostro
amato-odiato personaggio e, con i violini in sottofondo, cala il sipario su questo
laboratorio
E invece no! A Novembre portiamo lo spettacolo nelle scuole! Tutto da rifare, prove da
ricominciare, Gaetano isterico, la tensione che si taglia col coltello, i movimenti di
scena che non vengono, la memoria che non c'è
Solo al pensiero mi vengono gli
incubi, mi sveglio nel cuore della notte urlando "Antigoneeeeeeee, sorella
miaaaaaaaa!", poi si sveglia mia sorella (Valentina, non Antigone!) che mi spiega che
è solo un brutto sogno e chiama la neuro
Qualcuno mi ha chiesto chi me lo fa fare
Non lo so neanche io se c'è qualcosa o
qualcuno che me lo fa fare, ma ogni volta che finisce un laboratorio mi resta un vuoto
dentro e una grande nostalgia! Ho pianto, ho urlato, mi è venuta la gastrite nervosa (Per
la serie: "Il teatro fa male
ma anche no!"), ho detto basta un sacco di
volte, ma al primo giorno senza prove mi sono sentita triste e ho scoperto che altri
avevano la stessa mia sensazione!
Gaetano a volte (beh, diciamo anche MOLTO SPESSO
) dice che i greci gli hanno
cambiato la vita, a me è il teatro che ha cambiato la vita! Chiariamo
Non è che
faccio soldi a palate e vivo nel lusso più sfrenato
Non posso permettermelo perché
non ho talento! Il teatro è anche conoscenza di se stessi, una terapia più utile dello
psicologo, perché ci aiuta a tirare fuori le nostre debolezze e ad abbassare le nostre
difese! Da gennaio 2003 a oggi sono cambiata molto, e se sono migliorata, ma anche se sono
peggiorata, lo devo a Gaetano e non posso che ringraziarlo!!!
torna su |