HP

ISOLATEATRO
STAGIONE '94
TEATRI DEL  SOTTOSUOLO
ANNO QUINTO
TEATRO & CINEMA

anno 92
anno 93
anno 94
anno 95
anno 96
anno 97
anno 98
anno 99
 

CALENDARIO

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI QUARTU S.ELENA
SPAZIO IL CANOVACCIO
ISOLATEATRO promozione teatro
1994 - anno terzo
SOTTOSUOLO DEI TEATRI
5a edizione
TEATRO&CINEMA
eppure ogni uomo uccide ciò che ama

APRILE - MAGGIO 1994

TEATRO
"A' VOZZE'!" TEATRO
Liberamente tratto da un'idea di Georg Buchner
Scrittura scenica di Gaetano Marino IL CANOVACCIO
"A' VOZZE'!"
liberamente tratto da "un'idea" di Georg Buchner
INTERPRETI
Monica Perozzi
Elio Turno Arthemalle
Gaetano Marino
SUONO E LUCI
Simone Ambu
SCRITTURA SCENICA
Gaetano Marino
PRESENTAZIONE
Georg Buchner aveva avuto sott'occhio il certificato medico-legale del soldato e parrucchiere Johan Christian Woizzeck, condannato a morte per aver accoltellato una vedova, sua amante. Woizzeck vi dichiarava che potenze oscure gli avevano ordinato di ucciderla. W. è un figlio del popolo, incolto e miserando, oggetto dell'iniquo sistema sociale, umiliato e distrutto nella personalità, in realtà spinto al delitto più dalle angherie che subisce in caserma e fuori, che dalla gelosia. W. sta all'ultimo gradino della scala sociale. Chiunque può disporre di lui: il medico, il capitano, il tamburo maggiore. E' soltanto un oggetto, un povero soldato vittima del militarismo e dello scientismo. Non ha neppure una personalità da difendere, soggiace ogni volta. Possiede una sola cosa: la sua piccola famiglia, formata da Maria, giovane donna che ama, e un piccolo bimbo. Com'è fatale la donna è attirata dal lustro del suo superiore diretto, il tamburo maggiore. Cede alle lusinghe e quando W. se ne accorge la rassegnazione dà luogo alla rivolta, uccide Maria e scompare nel lago dove ha gettato il cadavere; la scena non venne terminata perché nel frattempo l'autore morì a soli 24 anni.
IDEA-PROGETTO
Tema fondamentale del W. è il disfacimento sociale: W. il vinto, è l'aberrante prodotto di una società corrotta ormai condannata alla distruzione. L'idea-progetto di mettere in scena un allestimento assolutamente ricostruito e liberamente tratto da un'idea di Georg Buchner, non appartiene ad un normale percorso artistico incentrato sull'analisi, ricerca e frequentazione del testo, bensì come pre-testo per mettere in scena la nostra attuale condizione d'essere attori. Un naufragio pressoché generale di tutte quelle forme artistiche, intellettuali e, ahimè, soprattutto sociali, che distinguono la nostra epoca e la collocano in un "nuovo medioevo". Pare ormai per tutti noi un'allucinante viaggio verso la pura sopravvivenza, senza meta e senza "uomini illustri". Allucinante perché è venuto a mancare uno dei ruoli fondamentali per un artista e cioè quello di suggerire soluzioni oltre che analizzare ed esporre la propria idea. Ecco quindi la necessità di condurre la nostra zattera in un mare di preoccupante calma piatta dove non si muove più nulla, verso chi o che cosa non lo sappiamo. L'unica certezza che possediamo è l'ineluttabilità di essere in scena.


"IL MIO MISHIMA" TEATRO
di Enzo Cecchi
Scrittura scenica di Enzo Cecchi Produzione
PICCOLO PARALLELO
con
YUKIO MISHIMA: ENZO CECCHI
musiche da:
REQUIEM di MOZART-SONATE di BACH-SOLE E ACCIAIO-IL TEMPIO ALL'ALBA SCRITTI TEORICI
collaborazione generale:
EDI ZAPPALAGLIO
cura e organizzazione:
GIANMARCO ZAPPALAGLIO
suono e luci:
STUDIO VALVASSORI - CREMA
produzione:
PICCOLO PARALLELO
in collaborazione con il:
CENTRO DOCUMENTAZIONE RICERCA TEATRALE DI ROMANENGO - CREMONA
Ho sempre provato nei confronti di YUKIO MISHIMA uomo e letterato, sentimenti altamente contrastanti e ancora oggi non credo di conoscerlo a fondo né di averlo pienamente afferrato. Dallo spettacolo non risulterà la vita e le opere di Mishima, ma alcuni aspetti che credo di avere intravisto e che maggiormente hanno solleticato certe mie ossessive curiosità. Aspetti legati alla ossessione spirituale e carnale di Mishima nei confronti della vita e della morte e rimescolati in un gioco di frammentazione e frantumazione. Se nell'antico Giappone come ci viene spiegato in "La via del samurai" esisteva la passione carnale e non erano conosciuti i concetti occidenti differenziati di eros e agape, così sempre "La via del samurai", e presumo anche in Mishima, vita e morte non sono due concetti astratti e separati ma due aspetti di un'unica realtà.
Ho ritenuto opportuno non nascondere i miei sentimenti contrastanti nei confronti della figura e dell'opera di Yukio Mishima e non ho esitato, per arrivare il più vicino possibile alla meta che mi ero proposto, a usare anche elementi che esistevano solo nel mio immaginario. Neanche mi nascondo di avere fatto una piccola analisi rispetto a un grande autore dalle troppe sfaccettature e appartenente a una cultura ed a un periodo storico così lontani. A questo mio Mishima non troppo canonico che ho vestito di bianco ho affiancato un "angelo nero" silenzioso, carne e spirito delle ossessioni di cui parlavo. Ho seguito anche se un poco larvatamente un percorso da occidente a oriente aiutato da una partitura musicale pensata come elemento drammaturgico e atta a influenzare la realizzazione scenica.


CINEMA
SERGEJ IOSIFOVIC PARADZANOV
Sergej Iosifovic Paradzanov nasce a Tbilisi (Georgia) il 9 gennaio 1924, da genitori armeni. Studia musica e ingegneria e poi dal '46 al '51 frequenta l'istituto di cinematografia di Mosca, VGIK, dove allievo di Igor Savcenko e di Aleksandr Dovzenko si diploma in regia con un cortometraggio, ANDRIES (Storia moldava) diretto con Jakov Bazelian. Invitato a lavorare per gli studi di Kiev intitolati a A. Dovzenko, vi gira cinque film in lingua ucraina che egli stesso ha giudicato mancati. Ricevuto l'incarico di commemorare il centenario dello scrittore Michail Kojcubinskij, sceglie un racconto e da esso ricava quello che è stato giudicato il suo film più singolare: TEMI ZABYTYCH PREDKOV (Le ombre degli avi dimenticati, 1965). Il film vince il gran premio del Mar del Plata, facendo sensazione dappertutto per il suo tono visionario, il ritmo convulso e la sfrenata fantasia, certo non tipica del cinema sovietico del periodo. Le difficoltà con le autorità sovietiche non tardano ad arrivare. Nel 1966 è a Kiev per girare il mediometraggio KIEVSKIE FRESKI, che il regista avrebbe voluto dedicare alla città ucraina, ma viene accusato di soggettivismo e misticismo e il materiale gli viene confiscato. Tre anni dopo in Armenia compie un'altra operazione letterario-figurativa narrando la vita del poeta armeno (vissuto nel '700) Aruthin Sayadin, il film SAYAT NOVA o CVET GRANATA (Il colore del melograno) ultimato nel 1969 da un altro regista; esce come film di quarta categoria con evidenti interventi censori. Paradzanov presenta svariati progetti, ma nessuno viene accettato e inoltre gli viene proibito di viaggiare. Nel 1973 a seguito di una pubblica protesta contro la situazione degli artisti in URSS, il cineasta viene arrestato e condannato a cinque anni di lavori forzati perché accusato di contrabbando, speculazione di valuta, omosessualità e coercizione a rapporti sessuali. Nasce un caso Paradzanov che mobilita in sua difesa intellettuali di tutto il mondo. Le proteste fanno sì che venga rilasciato dopo quattro anni, sorvegliato dalla polizia non può realizzare nessuno dei suoi progetti, tra i quali c'è la trasposizione di un poema epico armeno del X secolo. Nel 1982 viene nuovamente arrestato. Poi nel 1985 presenta al festival di Mosca LEGENDA O SURAMSKOJ KREPOSTI (La leggenda della fortezza di Suram) che riunisce reinterpretandole alcune leggende popolari georgiane, il film è considerato non solo dai cinefili un vero capolavoro, con rievocazioni pittoriche, sequenze brevi e interrotte e impostazioni scenografiche originalissime. E' del 1988 ASIK KERIB, firmato anche da David Abasize, un film tra il fiabesco e il teatrale con rielaborazioni fantasiose di elementi popolari collocati in un non tempo affascinante. Paradzanov muore prematuramente nel 1990 lasciando un gran rimpianto per tutto ciò che non ha potuto trasformare in Cinema.
CALENDARIO PROIEZIONI
19/4 LA LEGGENDA DELLA FORTEZZA DI SURAM CINEMA
20/4 IL COLORE DEL MELOGRANO
21/4 LE OMBRE DEGLI AVI DIMENTICATI "PARADZANOV"
22/4 IL FIORELLINO SULLA PIETRA retrospettiva
23/4 RAPSODIA UCRAINA in lingua originale
24/4 IL PRIMO RAGAZZO con sottotitoli in inglese
25/4 ANDRIES



LA NATURA SULLO SCHERMO
MARZO - MAGGIO
1994
ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO
PROIEZIONI CINEMA
Il progetto prevede la proiezione di n°04 film dedicati alla natura, agli animali, all'ambiente, particolarmente adatti agli alunni delle scuole elementari. Gli argomenti trattati e la generale semplicità del linguaggio visivo, permetteranno un'elaborazione successiva, in termini di breve discussione collettiva o impostazione di lavoro individuale o di gruppo.
Da quando il problema di un rapporto più rispettoso ed equilibrato con la natura si è fatto più pressante, il cinema, potente specchio di realtà, sogni ed incubi, ha regalato immagini in abbondanza sull'argomento. Sono molti i film europei sulla catastrofe atomica, innumerevoli i riferimenti allo scempio dell'uomo nei confronti del patrimonio naturale, esistono perfino festival specializzati, ma resta comunque estremamente difficile trovare film adatti alla sensibilità dei ragazzi, opere che li facciano riflettere senza agredirli, senza spaventarli. I ragazzi nel fruire di audiovisivi spesso si ritrovano senza strumenti per difendersi dalle "aggressioni" delle immagini, non trovano nell'adulto nè l'interlocutore necessario per discutere ed elaborare nè il referente affettivo in grado di rassicurare. I bambini, se fossero adeguatamente guidati sarebbero in grado di vedere immagini di ogni tipo senza rischi per il loro sviluppo.
L'ambiente, come argomento principale, nei film che il progetto propone, non avrà sempre lo stesso tipo di prospettiva o di risalto, a volte sarà protagonista assoluto, a volte sottofondo costante, a volte sarà un riferimento ad un aspetto più complesso, in ogni caso tutti i filmati potranno essere analizzati, discussi, rielaborati affinchè l'accento venga spostato sul rapporto uomo/natura. Per ogni film proposto verrà fornita una scheda per i ragazzi e una per l'insegnante con semplici suggerimenti di percorsi didattici possibili e qualche elemento per facilitare l'analisi della struttura.
I film proposti sono un piccolo stimolo per riflettere sull'ambiente, possono diventare un buon contributo all'educazione ecologica se verranno rielaborati dai ragazzi con l'aiuto delle loro insegnanti.
ELENCO DEI FILM
I film saranno scelti tra una rosa di titoli preventivamente individuati con criteri di pertinenza all'argomento, di facile fruibilità per i ragazzi e in relazione all loro disponibilità sul mercato della distribuzione.
- "ALLA RICERCA DELLA VALLE INCANTATA" (cartone animato)
DI DON BLUTH
- "QUATTRO CUCCIOLLI DA SALVARE" (WALT DISNEY)
DI JOE CAMP
- "QUANDO VENNERO LE BALENE"
DI CLIVE REES
- "CORSA DI PRIMAVERA"
DI GIACOMO CAMPIOTTI
- "INDOMABILE"
DI GEOFF BURROWES
- "LUISIANA STORY"
DI ROBERT J. FLAHERTY
- "LE FANTASTICHE AVVENTURE DI RINTY E LA LINCE"
DI A.BABAIAN
- "DERSU UZALA"
DI A.KUROSAWA
- "OCEANO"
DI FOLCO QUILICI
DOCUMENTARI IN VIDEO
Con l'espandersi del mezzo video, oggi è possibile rinvenire sul mercato un discreto quantitativo di video cassette genericamente dedicate all'ambiente. Documentari naturalistici come quelli prodotti e commercializzati dalla National Geographik sono spesso a disposizione di insegnanti e alunni nelle videoteche delle scuole. E' più difficile, invece, reperire e quindi vedere, materiali prodotti in Sardegna sull'ambiente sardo. Eppure sono ormai un certo numero i giovani autori di video che hanno realizzato filmati documentari anche sull'ecologia, il problema è purtroppo quello di una distribuzione poco efficiente, frammentaria e poco attenta alle esigenze del pubblico soprattutto giovane.
Nel percorso di questo progetto, rivolto ai ragazzi, si reperiranno una decina di video, acquistandoli o affittandoli direttamente dai realizzatori che operano in Sardegna.
STRUTTURA DEL PROGETTO
TECNICA LOGISTICA ECONOMICA
- Progetto audiovisivo di cinema e video didattico culturale sul tema "ambiente & natura" (film e documentari).
- Proiezioni cinematografiche presso l'"ISOLATEATRO" di Quartu S.Elena in Via Danimarca, 4; rivolte alle scuole elementari di Quartu S.Elena ( bacino d'utenza: n°800/900 unità).
- Proiezioni di video realizzati in Sardegna sull'ambiente e natura del territorio della Sardegna sia presso le scuole elementari che presso l'"ISOLATEATRO".
- L'intero progetto sarà corredato di materiali critici e schede sulle opere proposte.
- Ideazione e realizzazione di un questionario attinente al progetto con abbinato un concorso sul tema ambiente e relativa premiazione e relazione finale.
- Assunzione da parte dell'A.R.S.P.A.S. IL CANOVACCIO di tutti gli oneri economici, logistici e tecnici dell'intero progetto.
- Costo complessivo dell'intero progetto lire 50.000.000 più IVA 19%, per un totale di lire 59.500.000 dietro rilascio di regolare fattura.
- Date le spese necessarie all'allestimento tecnico e organizzativo del progetto possibilità di un'anticipazione del 50%.
LA NATURA SULLO SCHERMO
PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE
FORMAZIONE DEI GRUPPI
4° CIRCOLO
GRUPPO - A -(ore 9,00) GRUPPO - B - (ore 11,00)
5A Via Boito (ex V.le Colombo) 5A Via Boito
5B Via Boito (ex V.le Colombo) 5B Via Boito
5A Is Arenas 5C Via Boito
5B Is Arenas 5D Via Boito
5C Is Arenas
2° CIRCOLO
GRUPPO - C -(ore 9,00) GRUPPO - D - (ore 11,00)
5A Via Vico
5B Via Vico 5A Via Beethoven
5C Va Foscolo 5B Via Beethoven
5D Via Foscolo 5C Via Beethoven
5° CIRCOLO
GRUPPO - E - (ore 9,00)
5A Stella di mare
5B Stella di mare
5A Flumini
5B Flumini
1° CIRCOLO
GRUPPO - F - (ore 11,00) GRUPPO - G - (ore 9,00)
5A Via Cimabue 5A Via Firenze
5B Via Cimabue 5B Via Firenze
5A V.Reg. Margherita 5C V. Reg. Margherita
5B V.Reg. Margherita
3° CIRCOLO
GRUPPO - H - (ore 11,00) GRUPPO - I - (ore 9,00)
5D Via Fieramosca 5A Via S.Benedetto
4G Via Fieramosca 5B Via S.Benedetto
4E Via Fieramosca 5C Via S.Benedetto
4F Via Fieramosca
GRUPPO - L - (ore 11,00)
5I Via Alghero
5L Via Alghero

PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE
CALENDARIO GIORNI E ORARI
GRUPPO A * B
GIORNI: 14/03 - 21/03 - 02/05
GRUPPO C * D
GIORNI: 16/03 - 22/03 - 03/05
GRUPPO E * F
GIORNI: 09/03 - 23/03 - 04/05
GRUPPO G * H
GIORNI: 10/03 - 24/03 - 05/05
GRUPPO I * L
GIORNI: 11/03 - 25/03 (L:30/03 H 9.00) - 06/05

TITOLI OPERE CINEMATOGRAFICHE
1° FILM:
"LA RANOCCHIETTA E LA BALENA"
DI JEAN CLAUDE LORD
2° FILM:
"ALLA RICERCA DELLA VALLE INCANTATA"
DI DON BLUTH
3° FILM:
"QUATTRO CUCCIOLI DA SALVARE" (WALTT DISNEY)
DI JOE CAMP
"la natura sullo schermo"
CALENDARIO VIDEOPROIEZIONI
APRILE 1994
5° CIRCOLO
11-18/04/94
09.30 FLUMINI
11.30 STELLA DI MARE
***
4° CIRCOLO
12-19/04/94
09.30 V.BOITO
11.30 IS ARENAS
***
3° CIRCOLO
13-20/04/94
08.30 V.ALGHERO
10.00 V.S.BENEDETTO (Via Firamosca)
11.30 V.FIRAMOSCA
***
2° CIRCOLO
14-21/04/94
08.30 V.VICO
10.00 V.FOSCOLO
11.30 V.BEETHOVEN
***
1° CIRCOLO
15-22/04/94
08.30 V.CIMABUE
10.00 V.REG.MARGHERITA
11.30 V.FIRENZE
AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI QUARTU S.ELENA
ASSESSORATO ALL'AMBIENTE
Quartu S.Elena, 02.06.1994
AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI
QUARTU S.ELENA
ORE 10,30
CONSUNTIVO TECNICO ARTISTICO DEL PROGETTO
"LA NATURA SULLO SCHERMO"
1994 ANNO PRIMO
MARZO-MAGGIO

CLASSI QUINTE ELEMENTARI
N°850 BAMBINI
RECUPERATI N°810 QUESTIONARI
***
PROIEZIONI CINEMA E VIDEO
- PROIEZIONE CINEMATOGRAFICA DI N°03 FILM:
A) "LA RANOCCHIETTA E LA BALENA" DI JEAN CLAUDE LORD
B) "ALLA RICERCA DELLA VALLE INCANTATA" DI DON BLUTH
C) "CORSA DI PRIMAVERA" DI GIACOMO CAMPIOTTI
- PROIEZIONE DI N° 04 VIDEODOCUMENTARI:
A) "GLI UCCELLI DI PALUDE" DI PETAR LALOVIC
B) "L'ECOSISTEMA BOSCO" DI PETAR LALOVIC
C) "IL CERVO" DI PETAR LALOVIC
D) " IL CINGHIALE" DI PETAR LALOVIC
***
RISULTATI
DEL CONCORSO
"LA NATURA SULLO SCHERMO"
- SONO STATI REALIZZATI N° 57 ELABORATI DI GRUPPO E N° 91 ELABORATI SINGOLI PER UN TOTALE DI N°148 ELABORATI
1° PREMIO - ELABORATO SINGOLO
5à C (ROBERTO COGONI) DI VIA BEETHOVEN
2° CIRCOLO
2° PREMIO - ELABORATO SINGOLO
5à C (FLAVIO PERRA) DI VIA BEETHOVEN
2° CIRCOLO
MENZIONE SPECIALE ELABORATO SINGOLO
"UNICITA' DELL'ELABORATO"
5à B (ALESSANDRO MOI) DI VIA S.BENEDETTO
3° CIRCOLO
1° PREMIO - ELABORATO DI GRUPPO
5à A - B DI VIA FIRENZE
1° CIRCOLO
2° PREMIO - ELABORATO DI GRUPPO
5à C DI VIA REG. MARGHERITA
1° CIRCOLO
3° PREMIO - ELABORATO DI GRUPPO
5à TUTTE DI VIA CIMABUE
1° CIRCOLO
MENZIONE SPECIALE ELABORATO DI GRUPPO
"CORSA DI PRIMAVERA"
5à A - B DI STELLA DI MARE
5° CIRCOLO
MENZIONE SPECIALE ELABORATO DI GRUPPO
"STRATEGIA PER LA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE"
5à A - B DI VIA FIRENZE
1° CIRCOLO
MENZIONE SPECIALE ELABORATO DI GRUPPO
"POESIA E NATURA"
5à B FUNTANA ORTUS DI VIA VICO
2° CIRCOLO

COMUNE DI QUARTU S.ELENA
ASSESSORATO ALL'AMBIENTE
SCUOLE ELEMENTARI
IL CANOVACCIO
ISOLATEATRO
La Natura Sullo Schermo
(film e video dedicati all ' ambiente)
anno primo
Riflessioni
L' iniziativa si è svolta tra marzo e maggio 1994, ha visto coinvolti 850 bambini delle classi 4° e 5° elementari dei circoli didattici di Quartu Sant'Elena.
Il progetto era articolato in tre fasi:
1) proiezioni di film lungometraggi e documentari che hanno fornito lo spunto per l'elaborazione di lavori di gruppo eseguiti con la preziosa collaborazione degli insegnanti in classe;
2) la compilazione di un questionario centrato sui grandi temi ecologici vicini alla realtà del territorio ( lo stagno di Molentargius, il mare, i rifiuti, gli incendi);
3) premiazione degli elaborati avvenuta il 2.6.1994 nell'aula consiliare del Comune di Quartu.
I grandi protagonisti della manifestazione sono stati i bambini che hanno dato prova di grande sensibilità sia nelle opere grafiche che nelle risposte alle domande proposte dal questionario. La completezza del lavoro svolto dimostra l'entusiasmo con cui i ragazzi hanno seguito le diverse fasi del progetto: si sono informati, documentati e fermati a riflettere sugli argomenti proposti, con responsabilità e interesse. Il questionario suddiviso in 5 sezioni, pensato in modo da portare naturalmente ad una riflessione, anche complessa, non sarebbe stato possibile se gli insegnanti non avessero adeguatamente seguito i ragazzi.
Valeria Patanè

Il questionario
Avremmo potuto fare una sintesi delle risposte date dai bambini alle domande del questionario.
Questa era l'idea di partenza.
Sfogliando i loro lavori ci siamo accorti che l'intervento di una mano adulta avrebbe sì eliminato qualche giustificato scivolone sintattico, ma avrebbe pure svuotato l'insospettabile ricchezza del loro pensiero. E la sorprendente efficacia linguistica rivelata nel modo di esprimerlo.
E' naturale che, se non altro per ragioni di spazio, una selezione dovesse essere fatta.
La scelta è caduta sulle due domande che più stimolassero la fantasia infantile.
Le risposte dei bimbi meritano di parlare da sé.
Se hai visto un paesaggio dopo un incendio, descrivilo in poche frasi:
L'incendio può portare solo cenere e ricordi dimenticati.
E' come una guerra che appena finisce porta tristezza e disgusto.
Una desolazione, come se fosse bombardato da migliaia di bombe.
Un disastro, magari era tutto verde e ora è un disastro.
E' molto scuro, non c'è molta vegetazione, e non ci si diverte a giocare nei prati incendiati.
Il paesaggio dopo un incendio è triste e penoso perché gli alberi sono carbonizzati.
A me è capitato di vedere un paesaggio che prima di essere incendiato era un'area verde pulitissima, mentre dopo era tutto nero, la bellezza di prima ci ha lasciato.
Il paesaggio incendiato è bruttissimo, non è più pieno di colori, ma è in bianco e nero.
Si può paragonare ad un inferno con fiamme, tutto scuro perché quel verde bellissimo si è trasformato in una pianura rasa.
Ho visto alberi morti e scheletriti, cespugli morti e tutto nero.
Era commovente, il fumo usciva ancora dai tronchi degli alberi.
Ho visto anche uno scoiattolo bruciato dalle fiamme dell'incendio appiccato da qualche mente malvagia.
Un deserto, cioé un disastro.
Distrutto. Mi ha fatto un' impressione terribile. Tristezza e desolazione.
Il paese è nero, c'è solo carbone, nessun segno di vita, alberi neri e piegati.
Alberi tristi, un paesaggio infernale.
Tutto il verde è nero e le abitazioni non sono più decorate come prima.
E' tutto nero con del fumo puzzolente, come un segno di morte.
Terribile, orrendo, sembra il bosco stregato.
Ho visto un cucciolo di cervo morire. Non dico cosa avrei fatto, perché era una scena troppo violenta.
Era una montagna tutta nera, qualche anno prima era di un verde splendente.
Quel posto era senza qualcosa di vivo, era triste e la terra era secca.
Nero, desolato, senza vita.
C'erano tutti i rami anneriti, senza foglie e per terra c'era tanta cenere e polvere scura.
Non c'è più la foresta, i fiori, gli animali, i colori.
Arido, triste, senza vita: un cimitero di piante incenerite e tetre.
Era tutta nera la parte dove si era propagato l'incendio, delle piante si vedevano solo i rami, non vi era nessun uccello, né animali nel bosco.
C'era un monte, era bellissimo, dopo un anno era bruciato.
Ho visto una sughereta bruciata, era tutta nera, cupa, sembrava un'area deserta e morta, non c'era più niente era veramente desolante.
La foresta era diventata un deserto nero, fatto di cenere. E' molto più bello il verde e la vita.
Si io l'ho visto, prima bruciano gli alberi piccoli, poi prendono fuoco tutti gli altri e rimane solo cenere.
Era troppo brutto, pieno di fuoco, di fumo e di pompieri che cercavano di spegnerlo, elicotteri che scendevano per prendere l'acqua, poi correvano verso il povero paesaggio sterminato.
Si vede soltanto cenere nera e grigia, non si vedono animali vivi, né piante, ma solo carogne e carbone fumante.
Io non ho mai visto un incendio fra me e me, ma l'ho visto in TV e, credetemi, è spaventoso.
E' brutto, fa cattivo odore, non rimane nulla, tutto spazzato via. E' un paesaggio privo di vita e di allegria.
Non c'è niente di bello.
Terra nera, alberi bruciati, deserto. Una cosa orrenda.
E' oscuro, solitario.
Io ho visto i monti dei Sette Fratelli: era tutto nero, sembravano i resti di un fuoco nel caminetto, carbone e cenere.
Migliaia di boschi scheletrici.
Un paesaggio tetro, scuro, dove risaltano i toni del nero e del marrone scuro.
Piante tutte spezzate, dava l'idea di un paesaggio triste e desolato. A me dava molto fastidio.
E' un paesaggio squallido, senza vegetazione, senza colore, senza varietà, un paesaggio davvero brutto, che fa paura.
Vorrei che in Sardegna ci fossero meno di questi paesaggi. Mi piacerebbe che ce ne fossero tanti di più verdi.
Se vedi un tuo coetaneo mentre getta la carta della merenda per terra, cosa fai?
Gli dico di aspettare che ci sia un cestino per buttarla e gli dico anche che è un maiale.
Lo avverto che così facendo rovina l'ambiente e quindi anche se stesso.
Dico: "Non te lo sto dicendo per offenderti, ma per rispettare l'ambiente e la natura, la carta per terra non si butta".
Lo prenderei al bambino e gli darei uno schiaffo. Se mi dice "chi sei?" lo dico alla madre.
Gli dico di raccogliere quello che ha buttato. Se non mi ascolta gli spiego cos'è l'ecologia, oppure la raccolgo io.
Io gli direi che non è giusto per quelli che la buttano nel cestino.
Se non la raccoglie mi rivolgo al vigile.
Lo lascio perdere però penso che è un maleducato.
Gli spiego che se non la raccoglie sarà un'altra bustina ad aggiungersi al grande problema dell'inquinamento.
Non faccio niente, lo guardo solo.
Provo disprezzo per lui.
Io la carta la butto, certe volte.
La raccolgo al suo posto perché lui è uno sporcaccione.
Se non la prende glielo dico alla maestra.
Gli spiego qual'è lo sbaglio che ha fatto e cosa deve fare per rimediare.
Gli faccio notare che il suolo pubblico è di tutti e ognuno ha la responsabilità di ripulirlo.
Gli do un calcio e gliela faccio raccogliere.
Lo avviso, se non mi ascolta prendo la carta e gliela do, con le maniere forti se è necessario.
Una volta sono riuscita a sgridare un grande.
Niente!
Anche se sono molto timida, cerco di far capire che la carta non si deve buttare per terra.
Se è più piccolo gli dico di non farlo mai più, se è più grande gli chiedo se quello è il buon esempio che mi vuol dare.
Se lo vedo gli dico:"Cosa fai? Non lo sai che il mondo dipende solo da noi?"
Certe volte dei bambini non sanno quello che fanno.
Certe volte gliela faccio raccogliere, ma lui non la raccoglie mai.
Io le dico cosa, ma certe volte mi lasciano perdere.
Gli dico a voce alta e dura: "Buttala al suo posto!"
Gli spiego la faccenda, che se si butta la carta si inquina...
Lo chiamo, gli faccio gli occhi storti, lo prendo per le orecchie e gliela faccio raccogliere.
Evito di guardarlo. Siccome ho vergogna alcune volte invece di dirglielo la raccolgo io.
Gli dico: "Per favore raccogli quella carta che hai appena fatto cadere!"
Gli spiego che è ingiusto.
Lo fermo subito oppure chiamo i carabinieri.
Gli faccio capire il danno che procura all'ecosistema.
Lo sgrido e gli dico di tenerla in tasca per poi buttarla a casa sua, se crede.
Lo prendo e gliela faccio mangiare.
Se vedo un coetaneo mentre getta per terra la carta della merendina io gliela raccolgo, gliela butto, così gli faccio vedere l'esempio e chissà che non impari la lezione.
Se è mia sorella la prendo a colpi.
Gli spiego che cos'è la sporcizia.
Gli dico che era sbadato, che l'ha persa, così lui pensa che io ho ragione e per non fare una figuraccia la raccoglie.
Dentro di me gli vorrei dire cosa e penso che è un maleducato.
Lo colgo di sorpresa, gli ordino di raccoglierla e gli raccomando di non farlo mai più, mai più.
La prendo, la butto e gli insegno che facendo questo spreca la sua vita.
Lo sgrido perchè è nocivo.
Dovrei fargli notare che non si butta per terra, però non lo faccio perché è un comportamento che non seguo neanche io.
Gli farei notare che la terra è di tutti e che il suolo è pubblico.
Qualcosa la dico, però se mi risponde male prendo la carta e la butto nel cestino.
Lo fermo e gli dico di buttarla nella tasca sua.
Mi faccio i fatti miei.

CONSUNTIVO TECNICO ARTISTICO
MARZO APRILE MAGGIO 1994
ANNO PRIMO
- CLASSI QUARTE QUINTE ELEMENTARI
- N°850 BAMBINI
- RECUPERATI N°810 QUESTIONARI
- PROIEZIONE CINEMATOGRAFICA DI N°03 FILM:
A) "LA RANOCCHIETTA E LA BALENA" DI JEAN CLAUDE LORD
B) "ALLA RICERCA DELLA VALLE INCANTATA" DI DON BLUTH
C) "CORSA DI PRIMAVERA" DI GIACOMO CAMPIOTTI
- PROIEZIONE DI N° 04 VIDEODOCUMENTARI:
A) "GLI UCCELLI DI PALUDE" DI PETAR LALOVIC
B) "L'ECOSISTEMA BOSCO" DI PETAR LALOVIC
C) "IL CERVO" DI PETAR LALOVIC
D) " IL CINGHIALE" DI PETAR LALOVIC
RISULTATI
DEL CONCORSO
- SONO STATI REALIZZATI N° 57 ELABORATI DI GRUPPO E N° 91 ELABORATI SINGOLI PER UN TOTALE DI N°148 ELABORATI
- 1° PREMIO - ELABORATO SINGOLO
5à C (ROBERTO COGONI) DI VIA BEETHOVEN
2° CIRCOLO
- 2° PREMIO - ELABORATO SINGOLO
5à C (FLAVIO PERRA) DI VIA BEETHOVEN
2° CIRCOLO
- MENZIONE SPECIALE ELABORATO SINGOLO
"UNICITA' DELL'ELABORATO"
5à B (ALESSANDRO MOI) DI VIA S.BENEDETTO
3° CIRCOLO
- 1° PREMIO - ELABORATO DI GRUPPO
5à A - B DI VIA FIRENZE
1° CIRCOLO
- 2° PREMIO - ELABORATO DI GRUPPO
5à C DI VIA REG. MARGHERITA
1° CIRCOLO
- 3° PREMIO - ELABORATO DI GRUPPO
5à TUTTE DI VIA CIMABUE
1° CIRCOLO
- MENZIONE SPECIALE ELABORATO DI GRUPPO
"CORSA DI PRIMAVERA"
5à A - B DI STELLA DI MARE
5° CIRCOLO
- MENZIONE SPECIALE ELABORATO DI GRUPPO
"STRATEGIA PER LA SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE"
5à A - B DI VIA FIRENZE
1° CIRCOLO
- MENZIONE SPECIALE ELABORATO DI GRUPPO
"POESIA E NATURA"
5à B FUNTANA ORTUS DI VIA VICO
2° CIRCOLO


IL CANOVACCIO
Associazione Regionale Sarda Promozione Arte e Spettacolo
L'Associazione IL CANOVACCIO è un organismo culturale il cui scopo è la promozione, produzione e diffusione del linguaggio d'arte. il Canovaccio nacque come compagnia teatrale il l'anno 1978, una compagnia di "giovani" che nel 1986 ha regolarizzato la propria figura giuridica costituendosi in associazione culturale, stabilendo con maggiore attenzione le proprie finalità artistiche. La compagnia nacque mettendo in scena un breve allestimento teatrale tratto da alcune opere minori di Anton Cechov. Il linguaggio teatrale quindi, fu la prima traccia di lavoro artistico che venne proposto dai componenti dell'organismo. Organismo che occupò allora un nuovo spazio nel panorama del teatro isolano, realtà simili infatti, si identificavano più storicamente come "gruppi di base", un termine oggi forse in disuso, ma che allora trovava una precisa identificazione nel panorama artistico e una particolare condizione nel fare teatro. Ma ciò che più interessava ai nostri desideri giovanili, alla nostra idea principe, era essenzialmente il "progetto teatro". A seguire poi negli anni furono altre forme d'arte a interessarci come la musica, la danza, le arti figurative e visive. Linguaggi tra loro eterogenei che abbiamo sviluppato e reso iterattivi con le nostre idee. E così l'Associazione Il Canovaccio può vantare al suo attivo 20 produzioni di teatro, festival e rassegne, laboratori e progetti di formazione artistica.
Per attuare i propri proggetti l'Associazione Il Canovaccio ha ritenuto indispensabile il reperimento di una sede idonea inaugurando due spazi culturali ubicati nella città di Quartu S.Elena. Nel 1987 il"CAFFENOTTURNO" e nel 1992 l'"ISOLATEATRO". E' bene precisare che la scelta di Quartu S.Elena non avviene casualmente: la "periferia" ha sempre evidenziato con forte sensibilità ciò che nella "grande-città" non riesce ad emergere. L'"ISOLATEATRO" è la nostra nuova casa, il nostro nuovo stabile laboratorio artistico. Uno spazio polivalente che ora funziona pure come sala di proiezione cinematografica di film d'autore, un proggetto assai ambizioso che fornisce all' Associazione Il Canovaccio la possibilità concreta di "esporre in vetrina" le proprie produzioni, oltre all'ospitare manifestazioni artistiche di altre realtà culturali.