HP

ISOLATEATRO
STAGIONE '96
VERSO IL TEATRO
ANNO SECONDO
ARSE FUCINE STRIDENTI
SOCIETAS RAFFAELLO SANZIO
ORESTEA

anno 92
anno 93
anno 94
anno 95
anno 96
anno 97
anno 98
anno 99
 

CALENDARIO

OFFICINA TEATRO, diretta da Gaetano Marino / gennaio-maggio 1996
* APELLE ASSASSINATO
GIORGIO PELLEGRINI
* DIZIONE E FONETICA
ANTONIO PROST
* 1945-1951: L'ITALIA NEL CINEMA NEOREALISTA
CINETECA SARDA / PAOLA UGO
* VIAGGIO NELLA MEMORIA DEL TEATRO
PAOLO PUPPA
* LA DIVINA COMMEDIA
ANTONIO PIOVANELLI
* RACCONTAR CANTANDO
LOREDANA LANCIANO
* SCRIVERE IL PROPRIO SPARTITO
ALFONSO SANTAGATA
* ABITARE LE PAROLE E I SILENZI
MARINELLA MANICARDI
* VERSO IL TEATRO
a cura di Paolo Puppa
LIA CAREDDU - GIOVANNI CARRONI - LAURA CURINO - MARISA FABBRI - MARIO FATICONI - FRANCO GRAZIOSI - GIULIA LAZZARINI - MARINELLA MANICARDI -GAETANO MARINO - LUCILLA MORLACCHI - FRANCA NUTI - TINO PETILLI -OTTAVIA PICCOLO - ELISABETTA POZZI - LUCA RONCONI - PATRIZIA ZAPPA MULAS
* TEATRO IN VIDEO
* INCONTRI CON GLI ARTISTI

SOCIETAS RAFFAELLO SANZIO
*ORESTEA


I S O L A T E A T R O
OFFICINA TEATRO
diretta da Gaetano Marino
gennaio-giugno 1996

RESENTAZIONE
Trasformare il teatro in un laboratorio permanente, palcoscenico ma anche luogo di studio, promozione e informazione su ciò che vive dentro e attorno al teatro. L'Officina Teatro del Canovaccio, diretta da Gaetano Marino, è il luogo fisico e mentale di un viaggio emotivamente didattico di formazione e divulgazione teatrale, proposto ad un gruppo di giovani attori, talvolta accompagnati dal pubblico, lungo i percorsi interpretativi, testuali, visionari che conducono alla messa in scena di uno spettacolo.
Il progetto prende il via nel gennaio 1996 e prevede, sino a maggio, seminari sul lavoro dell'attore, lezioni di storia del teatro, storia dell'arte contemporanea, cinema, dizione, un ciclo di conferenze-spettacolo, letture dantesche, incontri con gli artisti, proiezioni di video teatrali. Attività ideate come disegno di crescita della cultura teatrale sul territorio. Attività di "scolarizzazione" teatrale destinate in parte al pubblico e in parte agli allievi dell'Officina Teatro.
E' rivolta al pubblico la seconda edizione di "Verso il Teatro", in calendario da marzo a maggio. La rassegna comprende undici conferenze spettacolo curate da Paolo Puppa, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo all'Università di Venezia, costruite su due tematiche diverse: "Dalle parti di Pirandello" , lettura di novelle sceniche pirandelliane e dintorni, e "Frammenti di avanguardie", ricostruzioni di serate primi novecento. Due tavolini, due leggii, due persone sedute assieme, un critico-dramaturg accanto all'attore regista: attraverso le due voci il testo esce valorizzato grazie all'azione congiunta della lettura teorica-fredda e della lettura artistica calda.
Aperti al pubblico (periodo: marzo-maggio) sono pure i cinque incontri con Antonio Piovanelli su "La Divina Commedia". Dante spiegato, commentato, interpretato in cinque appuntamenti serali. E altrettanti momenti di studio dedicati al lavoro sui personaggi riservati agli allievi dell'Officina.
Parte invece a gennaio, il programma dell'Officina Teatro comprensivo delle attività riservate esclusivamente agli allievi del Canovaccio e, in parte, agli studenti degli Istituti Superiori di Quartu Sant'Elena. Il progetto è così articolato.
Un ciclo di 30 lezioni di dizione e fonetica affidate ad Antonio Prost.
Un corso di Storia dell'Arte Contemporanea tenuto da Giorgio Pellegrini, ricercatore presso l'Università di Cagliari, dal titolo "Apelle assassinato - Viaggio dentro le avanguardie artistiche del XX secolo" , ovvero trenta appuntamenti lungo un itinerario storico che dall'Impressionismo arriva dal secondo dopoguerra ad oggi, con particolare riferimento ai legami tra arte, teatro, musica e danza.
Cinque appuntamenti col linguaggio cinematografico. "1945-1951: l'Italia nel cinema neorealista": proiezione e analisi di cinque pellicole neorealiste. Il progetto, curato dalla giornalista Paola Ugo, si avvale della collaborazione della Cineteca Sarda ed è offerto agli allievi dell'Officina e agli studenti delle Scuole Superiori di Quartu Sant'Elena.
Un "Viaggio nella memoria del Teatro", dalla tragedia greca al periodo romatico, offerto agli attori dell'Officina e agli studenti: cinque conferenze (e altrettante letture dei testi, riservate agli allievi dell'Officina) tenute dallo storico del teatro Paolo Puppa.
Tre seminari sul lavoro dell'attore: in gennaio con Loredana Lanciano ("Raccontar Cantando"), in febbraio con Alfonso Santagata ("Scrivere il proprio spartito"), in aprile con Marinella Manicardi ("Abitare le parole e i silenzi).
Proiezioni di video di opere teatrali.
Incontri con gli artisti ospiti di "Verso il Teatro".
Gran parte delle attività saranno registrate in audio e/o video ed entreranno a far parte degli archivi dell'Associazione a disposizione gratuita delle scolaresche che ne facessero richiesta.
Gaetano Marino

OFFICINA TEATRO
COSA FAREMO
"APELLE ASSASSINATO - Viaggio dentro le avanguardie artistiche del XX secolo"
GENNAIO - MAGGIO
Giorgio Pellegrini, ricercatore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Cagliari
Il corso, articolato in trenta lezioni della durata di un'ora, affronta e illustra il nodo concettuale delle problematiche relative alla produzione estetica del ventesimo secolo: la"distruzione della regola", il rapido, progressivo mutare dei linguaggi dell'arte nell'arco di poco più di quarant' anni rispetto alla grande tradizione rinascimentale che aveva dominato la scena artistica occidentale per quasi cinque secoli. Dall'imitazione della verità della natura, finalità indiscussa dell'arte sino dall'epoca classica, che costringe l'artista-uno per tutti: Apelle a un atteggiamento oggettivo riguardo alla realtà che lo circonda, si passa bruscamente alla soggettività sempre più radicale dell'io creatore, per arrivare finalmente-nel nostro secolo a un'assoluta libertà di scelte. L'artista non imita più il vero naturale, può creare ciò che vuole: Apelle è assassinato, e il grande pubblico si separa dall'arte. Durante il corso saranno analizzate le diverse fasi di questo mutamento, con particolare attenzione alle cosiddette Avanguardie, in un itinerario storico -dall'Impressionismo al Surrealismo-che sarà puntualmente accompagnato da un apparato iconografico di circa millecinquecento diapositive. Interni al corso saranno, ancora, adeguati approfondimenti intesi a focalizzare i rapporti di interdipendenza tra arti figurative, musica e spettacolo verificatisi nel periodo preso in esame. Uguale attenzione sarà dedicata inoltre all'analisi dell'impatto creatosi tra avanguardie artistiche e strategie politico-culturali dei diversi regimi totalitari europei negli anni tra le due guerre.
Temi principali del corso: L'IMPRESSIONISMO * IL POSTIMPRESSIONISMO * L'ESPRESSIONISMO * I FAUVES * IL CUBISMO * L'ASTRATTISMO * LE AVANGUARDIE E LA GRANDE GUERRA * IL DADAISMO * IL SECONDO FUTURISMO * IL REALISMO ESPRESSIONISTA * IL RITORNO ALL'ORDINE * LA NUOVA OGGETTIVITA' * IL SURREALISMO * LE AVANGUARDIE E I TOTALITARISMI * MUSICA, DANZA E AVANGUARDIE * L'EREDITA' DELLE AVANGUARDIE: DAL SECONDO DOPOGUERRA AD OGGI
DIZIONE E FONETICA
GENNAIO - MAGGIO
Antonio Prost
ORTOEPIA * Cenni teorici. Il triangolo delle vocali. Parole tronche. Le vocali e/o. Gli omonimi. Le forme verbali. Raddoppiamenti e attenuazioni. Cenni sulle consonanti. DIZIONE E BASI PER LA RECITAZIONE * I problemi della respirazione e della voce. Lettura veloce. Esercizi di intonazione. Esercizi di fraseggio. La lettura dei vari generi letterari (poesia, narrazione, testo drammatico, notiziario etc...). La preparazione del testo.

1945 - 1951: L'ITALIA NEL CINEMA NEOREALISTA
FEBBRAIO - APRILE : PER GLI ATTORI DELL'OFFICINA E PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DI QUARTU SANT'ELENA
Paola Ugo
in collaborazione con la CINETECA SARDA - SOCIETA' UMANITARIA
Proiezione e analisi di cinque pellicole neorealiste. I film: "Roma città aperta" di Roberto Rossellini * "Miracolo a Milano"di Vittorio De Sica * "La terra trema" * di Luchino Visconti * "Ladri di biciclette" di Vittorio De Sica * "Due soldi di speranza" di Renato Castellani
"VIAGGIO NELLA MEMORIA DEL TEATRO"
MARZO - MAGGIO: PER GLI ATTORI DELL'OFFICINA E PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DI QUARTU SANT'ELENA
Paolo Puppa, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo all'Università di Venezia
* LA TRAGEDIA GRECA (La scena antica e la Polis. Rito, mito e festa sacrificale. La presenza del Dio e del morto. Interpretazione del tragico alla luce delle più recenti teorie socio-antropologiche e psicoanalitiche. Lettura di Sofocle con brani di Antigone, Filottete, Medea e Ifigenia in Tauride) * IL COMICO NEL RINASCIMENTO (La festa del Principe e la trasformazione della scena sacra nel plot profano. Lingua e dialetti. Farsa carnavalesca e allegoria culta. Nascita delle maschere dell'arte. Lettura di Machiavelli e Ruzante con brani de La Mandragola, Bilora e Il Parlamento) * LA SCENA BAROCCA (Manierismo pluristilistico e vertigine prospettica. Retorica e dramma del potere. Miti antichi rivissuti nella corte francese. Il teatro elisabettiano e l'opera shakespeariana. Lettura di Shakespeare con brani di Hamlet, Macbeth, King Lear) * LA RIFORMA GOLDONIANA (Illuminismo e dialettica fra pedagogia e divertissment. L'apparizione del buon borghese e della scena realistica tra Diderot e Lessing. Il comico sentimentale e la moralizzazione delle maschere. Lettura di Goldoni con brani de La serva amorosa, Gli innamorati, La cameriera brillante, I rusteghi ) * LA TENSIONE ROMANTICA (Irruzione della scena lirica e contrapposizione tra eroe e coro. Onnipotenza e caduta dell'Io. Fantastico e notturno entro l'epos popolare. Gli archetipi della trasgressione e il faustismo. Manzoni e il tentativo di una tragedia cristiana. Lettura di Goethe e di Manzoni con brani di Faust e Adelchi)

LA DIVINA COMMEDIA
MARZO - MAGGIO : PER GLI ATTORI DELL'OFFICINA E PER IL PUBBLICO
Antonio Piovanelli legge Dante
Non è un recital, sono momenti di teatro drammatizzati dall' interpretazione dell'attore, commentati, spiegati. Il risultato di una ricerca durata decenni e che proseguirà nel futuro nell'ampliamento dello studio della Divina Commedia.
E' un "Dante" lontano dalla lettura accademica. Saranno sessanta minuti giocati ogni volta sulla pelle dell'attore con l'intento di coinvolgere lo spettatore, con l'umiltà e la tenacia di sciogliere la complessità dei personaggi, di riuscire a dare immagini forti, essenziali, credibili, del mondo antico, ma sempre attuali. A questi seguiranno cinque mattine di lavoro sui personaggi dell'opera dantesca, riservate agli allievi dell'Officina.

SEMINARI
gennaio LOREDANA LANCIANO "RACCONTAR CANTANDO"
Raccontare una vita, un episodio, un'emozione vissuta o desiderata, uno stato d'animo, un forte sentimento, un anedotto, una battuta di spirito, un'immagine. O anche un gioco di parole o una parola sola. Un suono. Raccontare per melodia, per trascinamento di cuore e unione di note. Al senso del racconto penseremo poi. Sentire il racconto e trovare la possibilità di farlo ascoltare. Improvvisare le melodie e insieme costruire l'intreccio narrativo. Si tratterà di individuare l'oggetto del raccontare e subito cantarlo, lasciarlo fluire senza condizionamenti di forma. Sporco e senza ritmo se non il respiro. Dopo si lavorerà per chiarirne la melodia contenuta e il senso, per costruire la sensazione d'attesa e poi di svelamento propria di ogni racconto. La forma scaturirà dalle improvvisazioni guidate e saranno canzoni, canzonette, romanze, arie, storie cantate, storie solo intonate, storie con lunghi suoni. Voci. Si tratta quindi di un laboratorio di creazione narrativo/sonora, pratico, tendente alla creazione di microstorie rappresentabili alla fine.
Loredana Lanciano
- febbraio ALFONSO SANTAGATA "SCRIVERE IL PROPRIO SPARTITO"
Questa volta vorrei partire più dal pensiero drammatico che dalle discipline attoriali.
Partire dalle proprie visioni, da un'immagine, inventare i propri fantasmi; inseguendo ombre di creature scritte per il teatro e destinate all'eternità.
Penso a Woyzeck, al Don Chisciotte, a Otello ecc...
Vorrei trasmettere una concezione del proprio teatro e del mondo.
In questo modo si può essere artefice del proprio lavoro: autore del proprio teatro.
Alfonso Santagata
aprile MARINELLA MANICARDI "ABITARE LE PAROLE E I SILENZI"
Premetto che non insegnerò il talento: quello c'è o non c'è.
Ciò che un attore può trasmettere ad un altro attore, o al pubblico, sono la passione, la curiosità e una metologia di lavoro.
I procedimenti per la costruzione di uno spettacolo sono oggi diversi: io partirò dall'analisi di un testo, anzi di più testi, teatrali e non.
Elencherò quelli che nella mia storia teatrale sono diventati passaggi fondamentali per cominciare a conoscere un testo: un insieme di tecniche e di intuizioni, di studio e di gusto personale.
Mi sono accorta, in questi anni, che spesso procedo come un medico che prima di formulare una diagnosi deve analizzare i sintomi del paziente, o come un detective che diffidando di tutti e fidandosi solo del suo fiuto scoprirà la verità o come uno straniero che trovandosi per la prima volta in un paese di cui non conosce la lingua, geografia e leggi prova ad orientarsi per capire se gli piacerà il luogo.
E' un procedimento al tempo stesso colto e ignorante, ma per ora ha dato buoni risultati.
Marinella Manicardi

VERSO IL TEATRO
1996 secondo anno
marzo - maggio
a cura di Paolo Puppa
Per il suo secondo anno il laboratorio "Verso il teatro", curato dallo storico del teatro Paolo Puppa, prosegue nella didattica della drammaturgia. La formula è la stessa dello scorso anno: un ciclo di lezioni/spettacolo nelle quali alla "lettura teorica" di Puppa si affiancheranno interpreti e performers da anni sulla scena teatrale nazionale. La risposta del pubblico nel 1995 ha suffragato la convinzione che occorra oggi più che mai una scuola teatrale per lo spettatore, scuola nel senso di testi offerti in una lettura suggestiva, dove la mise en espace si alterna a siparietti storico-critici e in cui, dunque, emozione e consapevolezza risultano perfettamente compatibili. L'idea è quella di tracciare un percorso nell'immaginario ai bordi della scena, e soprattutto di inventare una sala fedele, amica, disponibile a repertori nuovi, proposti nella stagione del Canovaccio.
Il progetto per il 1996, da marzo a maggio, risulta più complesso e avvolgente. A sei serate dedicate alla novella in scena "Dalle parti di Pirandello", organizzate sulla falsariga del primo anno, si alternano cinque giornate, articolate la mattina e il pomeriggio ne "Il viaggio nella memoria del teatro", dai classici al romanticismo - offerto alle scuole e agli attori dell'Officina Teatrale del Canovaccio - e la sera nei "Frammenti di avanguardie", una ricostruzione di soirées primo novecento affidate a cinque coppie di interpreti (sardi e non).
VERSO IL TEATRO
1996
secondo anno
marzo - maggio
a cura di Paolo Puppa
DALLE PARTI DI PIRANDELLO
Lettura di novelle sceniche pirandelliane e dintorni
1 marzo
MADRI
La camera in attesa di Luigi Pirandello e Il mantello di Dino Buzzati
con GIULIA LAZZARINI
15 marzo
LA RIVOLTA
Libertà di Giovanni Verga e La verità di Luigi Pirandello
con MARISA FABBRI
5 aprile
CERIMONIE PIETOSE
La veglia funebre di Gabriele D'Annunzio e L'illustre estinto di Luigi Pirandello
con FRANCO GRAZIOSI
5 maggio
FUGA NELLA NOTTE
Tu ridi! e Sogno (ma forse no) di Luigi Pirandello
con OTTAVIA PICCOLO e GAETANO MARINO
10 maggio
ATTRICI
Leonora addio! e Il pipistrello di Luigi Pirandello
con ELISABETTA POZZI
17 maggio
PIRANDELLO E LO SPAZIO
Il Lume dell'altra casa e Effetti di un sogno interrotto di Luigi Pirandello
con LUCA RONCONI
VERSO IL TEATRO
1996
secondo anno
marzo - maggio
a cura di Paolo Puppa
FRAMMENTI DI AVANGUARDIE
29 marzo
Serata GROTTESCA, ovvero assurdismo e derisione
testi di Carl Sternheim, Eugene Ionesco e Bertold Brecht
con
FRANCA NUTI e GAETANO MARINO
12 aprile
Serata FUTURISTA tra sintesi e parodie del salotto borghese
testi di Filippo Tommaso Marinetti e Achille Campanile
con
MARINELLA MANICARDI e MARIO FATICONI
19 aprile
Serata DADA-SURREALISTA, ovvero lungo viaggio verso il nulla
testi di Ribemond-Dessaignes, Francis Picabia, Roger Vitrac e Antonin Artaud
con
LAURA CURINO e TINO PETILLI
26 aprile
Serata ESPRESSIONISTA, tra notturno ed emersione del caos primigenio
testi di Henrich Ibsen, Carlo Emilio Gadda e Giovanni Testori
con
LUCILLA MORLACCHI e LIA CAREDDU
3 maggio
Serata SIMBOLISTA, tra sogni e deliri
testi di meurice Maeterlinck, Franz Wedekind e Gabriele D'Annunzio
con
PATRIZIA ZAPPA MULAS e GIOVANNI CARRONI
CHI SIAMO
L'Associazione IL CANOVACCIO nasce come compagnia teatrale il 10 dicembre 1982, con la messa in scena di alcune opere minori di Anton Cechov. Nel 1986 regolarizza la propria figura giuridica costituendosi in associazione culturale e stabilendo con maggior attenzione le proprie finalità artistiche. Frequentando autori come Kafka, Pirandello, Feydeau, Wilde, Williams, sino a Koltès, Buchner e Aub, la compagnia ha segnato sul suo taccuino le tappe di un viaggio con destinazione sconosciuta alla ricerca di un linguaggio teatrale proprio. E' un cammino nel buio, iniziato tredici anni fa e tenacemente inconcluso, che ha portato alla produzione di 19 spettacoli teatrali, festival, rassegne e laboratori . Alla prima casa costruita nel 1987 a Quartu Sant'Elena (Cagliari), il Caffenotturno, si sostituisce nel 1992 l'ISOLATEATRO, lo spazio dove attualmente lavora la compagnia. Fucina, laboratorio, luogo di sperimentazione fra i giganti di cemento di un quartiere "improvviso", l'Isolateatro è una sala polivalente che ospita, oltre alla rassegna "sottosuolodeiteatri", anche cicli di proiezioni di cinema d'autore.
Dal 1995, il Canovaccio ha messo le basi per un progetto di riconduzione del pubblico a teatro. Esperimento iniziato con uno sdoppiamento del "sottosuolodeiteatri", accostando alla rassegna di ospitalità, un ciclo di lezioni/spettacolo denominato "Verso il teatro" a cura dello storico del teatro Paolo Puppa, affiancato di volta in volta da grandi interpreti della scena italiana, nella lettura di alcuni testi classici. Con il 1996 sempre più prende corpo l'idea di una crescita simbiotica tra chi produce e chi assiste all'evento teatrale. Ecco la nascita di "Officina Teatro", progetto di promozione e divulgazione teatrale che non riguarda il solo pubblico, ma gli stessi attori.
IL CANOVACCIO - ISOLATEATRO
VIA DANIMARCA,4 - QUARTU S.ELENA
tel. 070/ 82 61 81-81 15 15
Gaetano Marino
direzione artistica
Paolo Puppa
dir.art."verso il teatro"
Mario Mereu
organizzazione
Marcella Cois
segreteria
Ester Prost
Promozione
Alessio Loria
direzione sala
Angelo Campus - Cecilia Cocco
amministrazione
Niloluce
servizi tecnicici
Manuele Fiori
ufficio stampa

PAOLO PUPPA
Paolo Puppa è professore di Storia del Teatro e dello Spettacolo alla Facoltà di Lingue e Letterature dell'Università di Venezia e incaricato per la medesima disciplina allo IULM di Feltre-Milano. E' redattore della rivista "Biblioteca teatrale". Collabora in qualità di critico a: "Hystrio", "Sipario" e "Ariel". Oltre a numerosi saggi si ricordano, i volumi Fantasmi contro giganti, Patron 1978 (vincitore del premio Pirandello nel 1980); Il teatro di Dario Fo, Marsilio 1978; Eroi e massa, Patron 1979; Il salotto di notte, Multimmagine 1980; La figlia di Ibsen, Patron 1982; La morte in scena-Rosso di San Secondo, Guida 1986; Dalle parti di Pirandello, Bulzoni 1987; Saturno in laguna, Corbo e Fiore 1987 (suo primo romanzo e vincitore del premio Enna-Savarese opera prima); Itinerari nella drammaturgia del Novecento in Il Novecento, vol.II°, Garzanti 1987; Teatro e spettacolo nel secondo novecento, Laterza 1990; Glauco di Morselli, Pacini 1992; La parola alta sul teatro di Pirandello e D'Annunzio, Laterza 1993; Teatro e arti figurative (a cura di), La corte ospitale 1994; Luigi Squarzina: passione e ragione del teatro (a cura di), Bulzoni 1994. Ha in preparazione per la Marsilio l'edizione della goldoniana La cameriera brillante e per la Nuova Italia Scientifica una Storia del teatro italiano dall'Unità ad oggi. Ha inoltre curato la voce Dada per il volume sulle avanguardie storiche della Fabbri, la voce Regia per l'aggiornamento bibliografico della Treccani e le voci sul Teatro francese moderno per il Repertorio teatrale della Mondadori. Nel '93 ha curato altresì l'edizione Garzanti del trittico pirandelliano Così è (se vi pare), Il giuoco delle parti e Come tu mi vuoi.
Paolo Puppa collabora in qualità di drammaturgo e di consulente a messinscene sul repertorio classico e moderno, con attori e registi tra cui Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi e Angelo Savelli. Nel '90 e nel '91, Zio Vania e L'Uomo e la Bestia e la Virtù con Lavia e nel '92 King Lear con Albertazzi per il Festival di Taormina. Sempre nel '91, ha rielaborato La nuit juste avant les forets da Bernard-Marie Koltès per Gaetano Marino. A Madonna di Campiglio, per il festival teatrale locale nel '92 e nel '93 ha scritto e allestito drammaturgie con Aroldo Tieri e Giuliana Loiodice (L'inferno coniugale, su testi di Wedekind, Kaiser, Schnitzler, Sternheim e Strindberg), con Franca Nuti e Giancarlo Dettori (Manniana, da novelle di Mann), con Valeria Moriconi (La luna , su testi di Bontempelli), con Giorgio Albertazzi (Le rigenerazioni, su testi di Svevo), con Susanna Costaglione e Gaetano Marino (Il poeta e la musa, su testi di Svevo, Bernhardt e Schnitzler).
Come autore drammatico, nel 1991 ha scritto Svevo a Venezia per Alberto Lionello, testo varato al Teatro Goldoni nell'Ottobre dello stesso anno; Le parole al buio, allestita al Festival di Asti e quindi edita da Ricordi, 1992; Mephisto 1994.
GIORGIO PELLEGRINI
Giorgio Pellegrini (Cagliari,1952), maturità classica. Nel 1975 si laurea in Lettere Moderne (orientamento storico-artistico) presso l'Università di Cagliari con il massimo dei voti e la lode.Nel 1978 consegue il Diploma presso la Scuola di Perfezionamento in Archeologia e Storia dell'Arte dell'Università di Cagliari con il massimo dei voti e la lode. Nel gennaio del 1979 viene assunto dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, con la qualifica di Storico dell'Arte. Nel marzo del 1984,vinto il pubblico concorso per un posto di Libero Ricercatore di ruolo per l'insegnamento di Storia dell'Arte Moderna e Contemporanea presso l'Università degli Studi di Cagliari, rassegna le dimissioni dal suddetto ufficio regionale e prende servizio presso la Facoltà di Lettere dell'Ateneo cagliaritano, dove tuttora svolge la propria di Ricercatore confermato in ruolo, nel Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico-Artistiche. Dal 1973 si occupa di critica d'arte. Ha collaborato con la rivista "D'Ars" (Milano) e con i due quotidiani isolani: "La Nuova Sardegna" e "L'Unione Sarda". Dal 1991 è iscritto all'albo dell' Ordine Nazionale dei Giornalisti come giornalista pubblicista. Inizia nel 1990 una collaborazione, tuttora in corso, con l'Università della Terza Età (sedi di Cagliari e Iglesias) come docente di Storia dell'Arte. Dal 1991 cura inoltre una consulenza didattica presso la sede di Cagliari dell'Istituto Europeo di Design, relativa all'insegnamento di Storia dell'Arte e del Design. E' autore di saggi e monografie relative a problematiche e protagonisti dell'arte contemporanea.Tra questi: Edward Hopper tra Realismo e Metafisica, Roma 1982; Giuseppe Biasi grafico in Biasi nella collezione regionale, Sassari 1984, Bobeòbi. Le straordinarie avventure dell'avanguardia nel paese dei bolscevichi, in L'occhio Elettrico, Cagliari 1984, La Memoria e le Immagini, in Segni d'Autore in Sardegna, Milano 1988; Il Braccio della Morte. Migrazioni Iconografiche, Cagliari 1993; Quattro Cartelle. Arte e Artisti in Corpo Otto, Cagliari 1993; Giovanni Nonnis Milano 1993. E' stato inoltre relatore di numerose conferenze di argomento storico-artistico. Tra queste: L'Equilibrio Difficile. Arte e Politica tra le due Guerre, Galleria Comunale, Cagliari 1980 e Facoltà di Giurisprudenza, Cagliari 1983; La Realtà e l'Incubo. Aspetti dell'Arte in Germania tra le due Guerre, Istituto Europeo di Design, Cagliari 1986; L'Occhio e il Rasoio. Cinema e Surrealismo, Sala Consiliare, Assemini 1996; Nuovi Mondi. Arte e Artisti negli anni della Rivoluzione Sovietica, Istituto Europeo di Design, Cagliari 1988, Primitivo e Contemporaneo: l'Eredità delle Avanguardie, Galleria Comunale, Cagliari 1994 e Sala Consiliare, Nuoro 1995;Il Riflesso Perverso. Avanguardie e Totalitarismi, Facoltà di Lettere, Cagliari 1994; L'Eclissi dell'Utopia. L'Arte in Russia nel XX secolo, Biblioteca provinciale, Cagliari 1994; Il Terzo Occhio. Insularità dell'Arte Inglese, EXMA', Cagliari 1995; Anton Ettore Maury, Associazione Amici del Libro, Cagliari 1995; L'immagine della Città: Artisti e Spazio Urbano da Giotto a Max Ernst, EXMA', Cagliari 1995. Opera inoltre, dai primi anni ottanta, nell'area della comunicazione visiva. Ha ideato e allestito mostre e rassegne in Sardegna e all'estero (Ad Columnas, Galleria Comunale, Cagliari 1987, Foiso Fois, Galleria Comunale, Cagliari 1989; La Mémoire et les Images, Hotel de Ville, Strasburgo 1989; Cerdena. Isla de Colores,Expò 92, Siviglia). Parla correntemente l'inglese e lo spagnolo.

ANTONIO PIOVANELLI
Nato in provincia di Brescia. Ha frequentato la scuola del Piccolo Teatro di Milano. A Roma si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia. I suoi maestri sono Orazio Costa e Toni Comello, dai quali ha imparato il lavoro dell'attore sulla poesia. In cinema ha lavorato con i fratelli Taviani, Orsini, Lattuada, Bertolucci, Bellocchio, Montaldo. In teatro con Visconti, Strehler, Costa, Cobelli, De Bosio, Guicciardini, Savelli, Cherif e Giuseppe Bertolucci in ruoli significativi o da protagonista come: Woyzeck di Buchner, Riccardo II di Shakespere, Il pratone del Casilino di Pier Paolo Pasolini. Da circa otto anni si sposta più volentieri all'estero, come attore-ambasciatore della poesia italiana con performances su Dante, Catullo, Michelangelo, Alfieri, Pasolini che porta in vari Istituti italiani di cultura o Università o Teatri.
LOREDANA LANCIANO
Nata a Torino l'11/06/1963.
Bruna, di origine salentina. Attrice e cantante.
Ha lavorato inoltre come animatrice teatrale, operatrice culturale e organizzatrice del Teatro Garibaldi di Settimo Torinese e del Festival VIAGGIO IN ITALIA.
FORMAZIONE
1979/81: Atelier d'aggiornamento del Comune di Torino: clown e espressione corporea.
1982: Teatro invisibile stage della Compagnia "Gran Bado" di Torino.
1983/84: A.C.T. - Atelier di Cultura Teatrale del laboratorio Teatro Settimo: espressione corporea, teatro povero, training dell'attore.
1985/86/88: Tre stages sulla conoscenza e sull'uso della voce in teatro con la Roy Art Company diretti da Kaja Anderson.
1986: Scuola di formazione Teatrale A.Blandi di Torino, diretta da Massimo Scaglione: dizione, recitazione, improvvisazione.
1986/87: Lezioni private di canto lirico con Nora Anselmo: scuola italiana e tedesca.
1988: Laboratorio diretto da Piera Degli Esposti: recitazione.
1990: Due incontri-scambi col gruppo di lavoro di J.Grotowsky presso il Centro per la Sperimentazione Teatrale di Pontedera.
1991: Stage-audizione di danza Katakali sotto la direzione di Ariane Mnouchkine; laboratorio sulla voce e sul canto con Patrizia Nasini del Quartetto vocale di Giovanna Marini.
1992: Atelier di formazione "Recit et humour tcheque", Nouveau Theatre d'Angers, Centre Dramatique National, diretto da Ivo Krobot e Michal Laznovsky.
Performances nel corso degli anni con: Johnny Melville, Leo Bassi, La Banda Osiris, Aringa e Verdurini, Nora Fuser, Marco Paolini, Eugenio Allegri, Freak Antony, Silvano Pantesco, Bruno Stori, Antonio Catalano.
Conduce un laboratorio sul canto e la narrazione dal titolo "Raccontar Cantando" (Bologna, Bari, Lecce, Voghera, Angers).
ALFONSO SANTAGATA
Alfonso Santagata è regista e autore di teatro. Prima di dar vita con Claudio Morganti ad un sodalizio che porta alla costituzione di una delle compagnie più interessanti del teatro di ricerca italiano: la "Compagnia Santagata - Morganti", Alfonso Santagata frequenta la Scuola del Piccolo di Milano e lavora per anni come attore con Dario Fo e Carlo Cecchi. Con quest'ultimo partecipa a spettacoli come L'uomo, la bestia e la virtù, di Pirandello, Il borghese gentiluomo e Don Giovanni di Molière. Dal 1979, dopo aver maturato una decennale esperienza di teatro decide di misurarsi autonomamente con il teatro e realizzare spettacoli di cui è contemporaneamente autore e regista nonché interprete. Realizza 16 spettacoli che ottengono riconoscimenti da parte del pubblico e della critica teatrale e inoltre partecipa alla realizzazione del Don Giovanni di Molière prodotto dalla RAI. Per la terza rete della RAI di Milano gira un video al quale prendono parte anche alcuni detenuti del Carcere di Lodi, titolo del lavoro Un giorno qualsiasi. Lo scorso anno, Alfonso Santagata è stato ospite della sesta edizione del "Sottosuolodeiteatri" con lo spettacolo Terra Sventrata, presentato alle ultime due edizioni del Festival di Santarcangelo. Attualmente è in tournée con Tamburnait, ultima produzione della Compagnia Katzenmacher.
MARINELLA MANICARDI
Nel 1969 viene scelta da Luigi Gozzi, drammaturgo e regista, per l'allestimento de L'Altro Mondo di Savinien de Cyrano de Bèrgèrac premiato nel '71 al Festival di Chieri.
Nel '72 si laurea con una tesi in Storia del Teatro ed entra stabilmente nella compagnia Teatro Nuova Edizione con la quale tuttora lavora, a Bologna, nella sede storica del Teatro delle Moline. Dal '73 è protagonista di quasi tutti gli spettacoli allestiti da Luigi Gozzi per il TNE/Moline ricevendo giudizi di grande interesse e ammirazione da parte del pubblico e della critica. Alterna all'attività di scena la conduzione di laboratori sull'arte dell'attore. Cura la programmazione del Teatro delle Moline, spazio dedicato alle scritture contemporanee (teatro, musica, danza, letteratura). Collabora con le biblioteche della Provincia di Bologna per seminari sulla lettura.
TEATRO
Tra gli oltre 30 spettacoli realizzati con la direzione di Gozzi: Othello! ('74), Freud e il caso di Dora ('79), Memorie labili ('82), La casa dei ferrovieri ('84), La doppia vita di Anna O. ('89), Giù ('91). Nelle ultime stagioni ha interpretato spettacoli di teatro-musica e teatro-danza: tra il Binomio ('92 - Festival Musica '900) e Racconto recente notturno che debutterà nella primavera '96. Ha partecipato a rassegne e festival sia come interprete degli spettacoli di Gozzi sia con monologhi di cui ha curato anche la regia: Soirèe d'attrice ('89), Racconti immorali ('92).
CINEMA
La neve nel bicchiere ('88) di Florestano Vancini in collaborazione con RAI UNO e Corto viaggio sentimentale ('95) di Marco Marra.
RADIO
Per Radio Uno e Radio Tre diversi sceneggiati e Racconti di mezzanotte. Tra questi: I misteri di Bologna ('80) e Di bocca in bocca ('82), testi e regia di Luigi Gozzi.
TELEVISIONE
Per RAI TRE le riprese televisive di Freud e il caso di Dora e di Memorie Labili.

CALENDARIO GENERALE
"OFFICINA TEATRO" ANNO 1996
GENNAIO
10 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
11 GI | 18,00-21,30 VIDEO teatro
12 VE | 20,00-21,30 PROST dizione
17 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
18 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-21,30 VIDEO teatro
19 VE | 20,00-21,30 PROST dizione
22 LU | 16,30-21,30 LANCIANO seminario
23 MA | 18,00-22,30 LANCIANO seminario
24 ME | 16,30-19,30 LANCIANO seminario
20,00-21,30 PROST dizione
25 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-22,00 LANCIANO seminario
26 VE | 16,30-19,30 LANCIANO seminario
20,00-21,30 PROST dizione
27 SA | 16,30-20,30 LANCIANO seminario
28 DO | 16,30-20,30 LANCIANO seminario
31 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
FEBBRAIO
01 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-21,30 VIDEO teatro
02 VE | 20,00-21,30 PROST dizione
07 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
08 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-21,30 VIDEO teatro
09 VE | 20,00-21,30 PROST dizione
12 LU | 16,00-19,00 UGO cinema neorealista
14 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
15 GI | 19,30-21,00 PELLEGRINI storia dell'arte
16 VE | 20,00-21,30 PROST dizione
18 DO | 15,30-20,30 SANTAGATA seminario
19 LU | 17,00-22,00 SANTAGATA seminario
20 MA | 17,00-22,00 SANTAGATA seminario
21 ME | 15,30-19,30 SANTAGATA seminario
20,00-21,30 PROST dizione
22 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-22,30 SANTAGATA seminario
23 VE | 20,00-21,30 PROST dizione
26 LU | 16,00-19,00 UGO cinema neorealista
28 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
29 GI | 17,00-19,30 LAZZARINI incontro
19,30-21,00 PELLEGRINI storia dell'arte
MARZO
01 VE | 21,30-23,30 LAZZARINI "VERSO IL TEATRO"
06 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
07 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-21,30 VIDEO teatro
08 VE | 20,30-21,30 PROST dizione
11 LU | 16,00-19,00 UGO cinema neorealista
13 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
14 GI | 17,00-19,30 FABBRI incontro
19,30-21,00 PELLEGRINI storia dell'arte
15 VE | 21,30-23,30 FABBRI "VERSO IL TEATRO"
17 DO | 21,30-23,30 PIOVANELLI DANTE lettura
18 LU | 16,30-20,30 PIOVANELLI DANTE officina
20 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
21 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-21,30 VIDEO teatro
22 VE | 20,30-21,30 PROST dizione
25 LU | 16,00-19,00 UGO cinema neorealista
27 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
28 GI | 17,00-19,30 NUTI incontro
19,30-21,00 PELLEGRINI storia dell'arte
29 VE | 16,00-PUPPA storia del teatro
21,30-23,30 NUTI "VERSO IL TEATRO"
30 SA | 10,00-12,00 PUPPA letture officina
31 DO | 21,30-23,30 PIOVANELLI DANTE lettura
APRILE
01 LU | 16,00-19,00 UGO cinema neorealista
19,30-22,30 PIOVANELLI DANTE officina
03 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
04 GI | 17,00-19,30 GRAZIOSI incontro
19,30-21,00 PELLEGRINI storia dell'arte
05 VE | 21,30-23,30 GRAZIOSI "VERSO IL TEATRO"
10 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
11 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-20,00 MANICARDI incontro
12 VE | 16,00-PUPPA storia del teatro
21,30-23,30 MANICARDI VERSO TEATRO
13 SA | 10,00-12,00 PUPPA letture officina
16,30-20,30 MANICARDI seminario
14 DO | 16,30-20,30 MANICARDI seminario
15 LU | 16,30-20,30 MANICARDI seminario
16 MA | 18,00-22,30 MANICARDI seminario
17 ME | 15,30-19,30 MANICARDI seminario
20,00-21,30 PROST dizione
18 GI | 15,30-19,30 MANICARDI seminario
19,30-21,30 CURINO incontro
19 VE | 16,00-PUPPA storia del teatro
21,30-23,30 CURINO "VERSO IL TEATRO"
20 SA | 10,00-12,00 PUPPA letture officina
12,00-13,30 PELLEGRINI storia dell'arte
21 DO | 21,30-23,30 PIOVANELLI DANTE lettura
22 LU | 16,30-20,30 PIOVANELLI DANTE officina
24 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
25 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-20,00 MORLACCHI incontro
26 VE | 16,00-PUPPA storia dell'arte
21,30-23,30 MORLACCHI "VERSO IL TEATRO"
27 SA | 10,00-12,00 PUPPA letture officina
28 DO | 21,30-23,30 PIOVANELLI DANTE lettura
29 LU | 16,30-20,30 PIOVANELLI DANTE officina
MAGGIO
02 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-20,00 ZAPPA MULAS incontro
03 VE | 16,00-PUPPA storia del teatro
21,30-23,30 ZAPPA MULAS "VERSO IL TEATRO"
04 SA | 10,00-12,00 PUPPA letture officina
18,30-20,00 PICCOLO incontro
21,30-23,30 cinema: "La famiglia" con OttaviaPiccolo
05 DO | 21,30-23,30 PICCOLO "VERSO IL TEATRO"
08 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
09 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-20,00 POZZI incontro
10 VE | 21,30-23,30 POZZI "VERSO IL TEATRO"
12 DO | 21,30-23,30 PIOVANELLI Dante lettura
13 LU | 16,30-20,30 PIOVANELLI DANTE officina
15 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
16 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
18,00-20,00 RONCONI incontro
17 VE | 21,30-23,30 RONCONI "VERSO IL TEATRO"
22 ME | 20,00-21,30 PROST dizione
23 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte
30 GI | 16,30-18,00 PELLEGRINI storia dell'arte

 




SOCIETAS RAFFAELLO SANZIO
ORESTEA, (UNA COMMEDIA ORGANICA?)

(DA LUNIONE SARDA)
TEATRO: Alle Fornaci Maxia
Quartu, in scena l'Orestea dei Raffaello Sanzio
È uno degli spettacoli più attesi della stagione teatrale: Orestea (una commedia organica? , da Eschilo, nella versione di uno dei gruppi-chiave della ricerca contemporanea, la Societas Raffaello Sanzio. Lo propone il Canovaccio, per l'ultimo appuntamento della rassegna "Arse Fucine Stridenti". Lo spettacolo andrà in scena questa sera (replica domani), alle 21,30, alle Fornaci Maxia (via Brigata Sassari 68). La regia e le scene sono di Romeo Castellucci, il ritmo drammatico di Chiara Guidi, la melodia di Claudia Castellucci. Interpreti, Paolo Guidi, Loris Comandini, Fiorella Tommasini, Nicoletta Magalotti, Leone Monteduro, Silvano Voltolina, Nicola Di Martino, Carlotta Piras, Enzo Lazzarini, Giuseppe Furnari. Prevendita nella sede del Canovaccio, via Danimarca 4 (Quartu), telefono 826181, dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20 e dalle 20,30 direttamente al botteghino delle Fornaci. Per presentare lo spettacolo sono utili alcuni passi delle note di regia: «Se si mette in secondo piano la poesia dell'Orestea, se si elimina lo splendente edificio esposto alla luce del sole, ciò che rimane - visibile e terribilmente fondamentale - è la violenza. Il linguaggio del poeta diventa gergo da caccia, arricchito di tattiche, stratagemmi per le trappole, messaggi di appostamenti vigliacchi, ma non c'è poesia capace di sopportare una violenza così, capace di competerle, di pareggiarla. Al teatro di oggi, questo, tocca». La violenza protagonista, insomma, quella violenza che «pervade ogni cosa, ogni fatto, ogni persona, in seno a una stessa famiglia, senza pause e senza limiti, con una potenza di generare che si sviluppa in modo atomico, con un portato d'indistinzione fra violenza purificatrice (sacrificio) e violenza impura (delitto)». Un'indistinzione che è confusione e sgomento.

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