OFFICINA ISOLATEATRO (Cagliari) - LA LINGUA DEL SUONO
- 1999
Dal 1998 l'Isolateatro ha deciso di dedicarsi
esclusivamente alla produzione e distribuzione dei suoi spettacoli. La Lingua del Suono,
in programma all'Officina Isolateatro di Cagliari è l'occasione scelta per presentare al
pubblico cagliaritano le ultime produzioni. Cinque spettacoli uniti dal filo comune di una
ricerca linguistica e sonora arricchita dalla collaborazione dei musicisti Alessandro Olla
e Simon Balestrazzi.- Officina Isolateatro, Cagliari, viale Fra' Ignazio 52 - tel.
070/654980
BAKUNIN A CORTE
da Il Figlio di Bakunìn di Sergio Atzeni, con
Lilli Fois, Roberta Perra, Caterina Scalas, Ignazio Grecu
adattamento Gaetano Marino
Un teatro raccontato nell'ingresso del Teatro o in sala
da pranzo o nel cortile di casa o per le scale o fra il banco e la cattedra.
Bakunìn a Corte è un tentativo di rielaborazione drammaturgica dello spettacolo
presentato l'anno passato. L'idea è quella sperimentare, su testi già rodati, soluzioni
sceniche diverse da quelle in precedenza proposte, che portino il teatro nei luoghi
antiteatrali. Per il debutto abbiamo scelto l'ingresso dell'Officina Isolateatro. Niente
luci, niente scene, solo una candela, un radione trasportato a mano, gli attori e la
parola. E dopo lo spettacolo salsiccia, pecorino e un bicchiere di vino. Con questa
formula in autunno Bakunìn entrerà nelle case, nei condomini, nelle librerie, nelle
biblioteche, nelle aule scolastiche e in altri luoghi definiti di volta in volta. Un
teatro diffuso sussurrato fra pochi intimi. Per famiglie, per piccoli gruppi,
trasportabile ovunque. Chiunque fosse interessato ad ospitare Bakunìn a Corte in
casa propria può telefonare ai numeri 070/826181/828207
SORELLINE
di Galìcaro Da Mapefosca, con Lilli Fois - Roberta
Perra - Caterina Scalas, elaborazioni sonore Alessandro Olla, regia Gaetano Marino
E' una qualunque tiepida giornata primaverile, sedute di
fronte a un tavolo in un luogo non ben definito compaiono tre donne. Avanza nel buio una
figura femminile matura che dialoga con qualcuno. Ben presto ricompaiono le altre due
donne: parlano in modo agitato e tentano di condurre uno strano gioco contro il tempo,
dove l'unico elemento di contesa è rappresentato dal paradosso delle parole e delle
azioni. Si gioca una partita a tre nella quale ogni partecipante assume, strategicamente e
contemporaneamente, sia il ruolo della vittima che quello del carnefice. Le Sorelline scivolano così in un macabro e diabolico gioco delle parti dove le regole e i tempi
d'azione sono precisi e incastrati nelle maglie di un apparente non-senso. Lo
spettacolo Sorelline nasce dalla primitiva necessità di mettere insieme parole,
parole e nient'altro che parole. Un'esigenza che ha trovato la sua prima traccia di lavoro
in alcuni testi teatrali di grandi autori come Shakespeare, Cechov, Vian, Pirandello,
Beckett e Pinter. Frammenti di teatro presi in prestito, strappati alla loro originaria
natura e poi rimessi assieme sulla scena in un calcolato disordine. A sostenere questo
tentativo sono le tre attrici dell'Isolateatro e Alessandro Olla, un musicista che ha dato
un contributo significativo alla rielaborazione tecnico-sonora di alcuni frammenti verbali
e rumori di scena.
TUTTESTORIE
con gli allievi del laboratorio teatrale, e la
partecipazione di Francesco Grecu, in IL TEATRO DELL'OBBLIGO da Karl Valentin, adattamento
e regia Gaetano Marino, elaborazioni sonore, Simon Balestrazzi e Alessandro Olla
Tuttestorie è un progetto di ricerca
teatrale proposto dall'Isolateatro per un gruppo di ragazzi alle prime esperienze
teatrali. Come già sperimentato lo scorso anno nel laboratorio su Il figgiasco di
Massimo Carlotto, non abbiamo lavorato sulla tecnica, ma sulle emozioni e sul vissuto,
mettendo in scena voci, suoni e rumori della quotidianità. Siamo partiti da un libro:
pagine strappate per reinventare personaggi di nuove storie. Racconto dentro racconto
abbiamo costruito un gioco di scatole cinesi: una storia dentro l'altra,
"tuttestorie" incastrate fra loro nella stanza sonora creata per loro da Simon
Balestrazzi e Alessandro Olla. Ad accogliere il pubblico in teatro sarà Francesco Grecu,
69 anni, contadino di Sanluri e attore esordiente in Sconcert. Il suo prologo a
Tuttestorie sarà una provocatoria conferenza sul Teatro dell'obbligo,
adattamento del monologo dell'attore tedesco Karl Valentin.
SCONCERT
da Giulio Angioni, con Lilli Fois, Francesco Grecu,
Ignazio Grecu, Roberta Perra, Caterina Scalas
regia Gaetano Marino, elaborazioni sonore Alessandro
Olla
I racconti editi e inediti di Angioni, più che
narrazione diventano in Sconcert gioco e scontro di suoni, prestesto per
compiere un ulteriore tentativo di esplorazione dentro il progetto La Lingua del Suono.
Strappati ad una lettura integrale perdono a tratti il loro originario significato per
trasformarsi nella colonna sonora di un'azione teatrale costruita o improvvisata sul
ritmo. In scena un non-attore puro, Francesco Grecu, contadino di Sanluri che presta la
sua parola al capraro de Il Mare. La scrittura scenica nasce dall'ascolto del
suono: il dialogo madre-figlio del Sud si sdoppia in un coro a quattro voci
orchestrate da una bacchetta impazzita; il claustrofobico atto di dolore di Contrizione
sembra una cartolina d'inferno domestico; la denuncia di Lune di Stagno, quasi
sussurrata dalla zia del morto ammazzato da un pescatore di frodo, è immaginata come un
presagio inseguito da un ritmo ossessivo; il breve frammento di Sorella segna il
passaggio verso il buio finale nel quale approdano come in un'eco ritardata e degenerata i
suoni elaborati da Alessandro Olla.
BELLAS MARIPOSAS
da Sergio Atzeni, concerto da camera da letto, voce
Gaetano Marino, elaborazioni sonore, Simon Balestrazzi e Alessandro Olla
Dopo Bakunìn, l'Isolateatro prosegue il suo lavoro di
ricerca sulle sonorità dell'italiano regionale, approfittando ancora una volta della
pagina scritta di Sergio Atzeni. Il racconto lungo Bellas Mariposas presterà la
sua lingua ibrida, "un italiano aggraziato da innesti di lingua sarda", come si
legge nella prefazione al volume pubblicato da Sellerio, ad uno spettacolo-concerto fatto
di parola/ritmo, parola/rumore, parola/suono. "Concerto da camera da letto", si legge nel titolo: inviteremo il pubblico ad ascoltare lo spettacolo sdraiati. Ad ogni
spettatore non un posto a sedere ma un materasso da cui gustare, occhi chiusi e naso verso
il cielo, il testo di Atzeni come fosse una partitura musicale. Cronache dal quartiere
cagliaritano di "Santa Lamenera" che attraverso la voce di Gaetano Marino, le
musiche e le rielaborazioni sonore di Alessandro Olla e Simone Balestrazzi, seguono il
fluire initerrotta di una scrittura a ritmo di jazz. |