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Romagna
Corriere di Rimini
03.07.1997
Applausi per i Sardi di Isolateatro
Il figlio di Bakunėn
tra dramma e poesia

SANTARCANGELO - Un affresco insieme dolce e drammatico, in cui forte si avverte l'appartenenza a un'etnia e a una cultura cosė radicata come č quella sarda. Bakunėn, proposto dalla compagnia sarda Isolateatro in collaborazione con la cooperativa Teatro Olata, e diretto da Gaetano Marino che ne ha curato anche l'adattamento, risponde a questo. Lo spettacolo ha colpito per la vena poetica su cui č stato impostato, dando prioritā alla parola, scomposta e ricomposta in una coralitā forte e drammatica, mettendo in primo piano la memoria, la memoria collettiva e individuale, quella capace di ricostruire quadri del passato, senza aggiungerci nulla di posticcio. Cosė la sua figura viene fatta emergere dalle chiaccere del paese, dal vociare dell’uno e dell’altro e da questa coralitā emerge un impianto drammaturgico e scenico gradevole e accativante, che di certo non lascia indifferente lo spettatore. Buona la prova del gruppo in scena, gli attori della cooperativa teatro Olata, da vent’anni presenti nelle piazze sarde con la lingua e le storie dell’Isola. Questa volta l'esperimento era diverso dal loro repertorio ma si sono dimostrati di gran lunga all'altezza dei linguaggi del. teatro di ricerca e hanno regalato emozioni e simpatia, strappando tanti applausi.

Rita Giannini