| LA NUOVA SARDEGNA, pagina spettacoli 20.11.1999 a isolateatro, bellas mariposas, dal racconto di atzeni per un teatro dascolto CAGLIARI. Una delle qualità fondamentali di «Bellas Mariposas», l'ultimo racconto scritto in vita da Sergio Atzeni, è la musicalità della parola scritta che viaggia fra l'italiano regionale dell'io narrante e il cagliaritano dialettale dei discorsi diretti. Non solo. All'interno del racconto sono espliciti i riferimenti alla musica, alla passione di molti personaggi per il rock, oltre all'assenza - che crea un effetto free jazz - dei segni di interpurizione. Non sorprende perciò che Gaetano Marino abbia scelto di intitolare il suo ultimo spettacolo: «Bellas Mariposas, concerto da camera da letto» affidando la colonna sonora ai bravi musicisti Simon Balestrazzi e Alessandro Olla. Quello che sorprende, anzi che spiazza, è il modo in cui Marino ha scelto ancora una volta di entrare nel mondo letterario di Atzeni. Gli spettatori accedono in una stanza buia dove devono sdraiarsi con la faccia verso il tetto su dei comodi materassi. Ecco la camera da letto. Da questo momento sono avvolti in un buio claustrofobico, l'unico senso chiamato in causa è l'udito. Parte una registrazione che ha la qualità di un prodotto radiofonico che mette insieme gli interventi musicali di Balestrazzi e Olla e gli interventi vocali dell'attore cagliaritano. Marino, che ha scelto di comprimere in trentacinque minuti il racconto di Atzeni, ha lavorato in particolare sulla fusione di musica e parola. Il risultato è quello di un tessuto sonoro frammentario in cui la colonna sonora -con i suoi riferimenti alla musica classica, elettronica, al jazz, allhip hop - sfida la parola che Marino conduce con sicurezza dentro questo buio tunnel di suoni. Leffetto è sconcertante ma affascinante. Chi è affezionato al racconto di Atzeni- che racconta la storia di due ragazzine di un quartiere popolare cagliaritano, costrette ad attraversare il fiume impetuoso della vita - deve lasciare ogni certezza. Lo spettacolo di Marino propone una delle possibili strade da percorrere dentro l'universo complesso e multiforme di Atzeni. Una strada che qualche purista potrebbe legittimamente mettere in discussione, ma che alla fine risulta altrettanto legittima. Ciò che più di tutto convince è l'alta qualità del prodotto sonoro che potrebbe tranquillamente trovare spazio nelle programmazioni delle radio nazionali, soprattutto Rai Tre, sempre più disposte ad aprirsi alla letteratura. Enrico Pau |