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L'UNIONE SARDA, PAGINA SPETTACOLI
25.05.99

Mariposas

da sentire sul materasso

Buio. Buio pesto. L'attore accompagna il pubblico in sala, dove, sorpresa, non ci sono sedie ma materassi. Si prende posto, ovvero ci si sdraia. Occhi rivolti al soffitto, mani intrecciate sotto la testa: pronti per uno spettacolo che non si guarda, si ascolta soltanto. In effetti basta un istante per capire che non è necessario vedere, basta la musica, cioè un testo sincopato, parole forti e slang dei teen-ager dei quartieri popolari, rumori di varia quotidianità, suoni creati mischiando strumenti, sinfonie per pianoforte, registrazioni sovrapposte o a velocità diverse. "Bellas mariposas", il racconto di Sergio Atzeni, è diventato un "concerto da camera da letto". Gaetano Marino, voce e regia, e Simon Balestrazzi e Alessandro Olla, autori delle performance sonore, hanno trasformato una scrittura ruvida e vibrante in una partitura rap. E il risultato è stupefacente, nel senso letterale del termine. Certo, i personaggi che danno vita al quartiere cagliaritano di "Santa Lamenera", lo sguardo disincantato e combattivo di Cate e Luna, i soprannomi dei bulletti e degli spacciatori, le abitudini e i rapporti tra vicini, rendono già un meraviglioso spaccato di periferia urbana. Ma aggiungere la musica, che musica poi non è, completa l'opera con un tocco struggente e naturale, poetico e duro come un cazzotto allo stomaco. "Bellas mariposas" sarà in replica da giovedì a domenica prossimi, ogni sera alle 21 e alle 22, nello spazio di Isolateatro in viale Fra' Ignazio. (Cr. Co.)