| DON CHISCIOTTE-INTERVISTA 12.12.2003 Un teatro per tutti. Ho ancora la forza che serve a camminare, picchiare ancora contro per non lasciarmi stare, ho ancora quella forza che ti serve quando dici si comincia Francesco Guccini, Ho ancora la forza Ciao amici, abbiamo incontrato per voi il direttore artistico di IsolaTeatro, compagnia teatrale che da oltre 25 anni opera nel panorama sardo della cultura. Gaetano Marino è il suo nome e per uno strano destino, a lui che porta in scena adattamenti di numerosi autori e scrittori, il caso ha fatto vivere avventure che sembrano nate dalla penna di Kafka per essere rappresentate come exempla di quanto difficile possa essere battersi per una passione. In questo caso la passione è quella per il teatro: Il teatro è cultura pura, non è unarte, è la summa di tutte le arti -ci dice Gaetano- Ho sempre cercato di fare un teatro che non annoiasse, che fosse prima di tutto sperimentazione, esplorazione e novità, un teatro che risvegliasse coscienze.Oggi il pericolo è sotto gli occhi di tutti e si chiama appiattimento culturale Partiamo dal principio, come ho detto, questa storia non è fatta per essere riassunta in un articolo giornalistico, ma in ogni caso il mio intento è di raccontarvi come si può essere trattati da eretici solo perché si pensa che la cultura possa essere qualcosa di educativo, libera e per tutti senza nessun tipo di discriminazione. Nel 1978 Gaetano, con un gruppo di amici, presentano a Cagliari la loro prima opera teatrale Uomo e galantuomo di Eduardo de Filippo. Alcuni anni più tardi gli stessi danno vita alla nascita della compagnia Il Canovaccio, oggi IsolaTeatro. Questo gruppo decide due anni dopo di stabilirsi a Quartu S. Elena. Al primo teatro, realizzato nel 87, Il CaffèNotturno si sostituisce nel 1992 lIsolaTeatro cui si aggiunge nel 98 la sala Officina IsolaTeatro a Cagliari, questultima nata per ripagare i debiti nei quali il teatro si è trovato dopo il 97. In tutti questi anni la compagnia ha portato avanti la sua attività investendo notevoli risorse economiche ed umane, arrivando a contare duemila soci, segno di un programma importante che comprendeva rassegne di spettacolo, corsi, laboratori, seminari, produzioni teatrali, cinema dautore e altre iniziative. Ma evidentemente tutto ciò non è bastato al Comune di Quartu, che, nel 97, ha deciso di tagliare completamente i fondi alla Compagnia facendo letteralmente crollare sul direttore artistico tutti i progetti allora in cantiere. E stato un colpo di spugna, il comune allimprovviso ha deciso di tagliarci completamente fuori, proprio in un momento in cui avevamo grandi progetti in corso, con vari gruppi coinvolti. Non siamo riusciti più a far quadrare i conti e dopo aver continuato per un po solo per pagare i debiti, siamo stati costretti a chiudere. Tutto quello che avevamo faticosamente costruito è caduto, il comune dopo averci garantito il suo appoggio ci ha abbandonati. Si potrebbe fare una seria riflessione sulle logiche che ora guidano chi si occupa di cultura, gli unici eventi che riescono a sopravvivere sono quelli ultramilionari, si spende in un giorno e per un solo artista quello che basterebbe a mandare avanti per un anno diverse compagnie. IsolaTeatro non è più riuscita a far fronte agli impegni senza i soldi del comune; Marino infatti è sempre stato paladino della cultura libera e gratuita. I nostri spettacoli ci dice sono sempre stati gratuiti o a prezzi popolarissimi, così come le proiezioni di films, o i corsi che tenevamo, come il ciclo di 40 lezioni di storia dellarte, completamente gratuite; avevamo perciò bisogno dei finanziamenti e pensavamo il comune fosse più sensibile a queste politiche e al nostro operare, visto che in quello stesso anno pure il Dipartimento dello Spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri si è accorto di noi Dopo questi avvenimenti Gaetano decide di andare in Spagna in esilio volontario, cinque anni nei quali ha naturalmente continuato a fare teatro e portare in giro i suoi spettacoli per tutta la penisola iberica. Dopo questesperienza Marino torna in Sardegna, deciso a non buttare tutto ciò che di buono aveva costruito, dice tutti i documenti legali di quel periodo sono a disposizione delle autorità nel teatro, aspetto che qualcuno si faccia avanti per spiegarmi perchè è successo tutto ciò, abbiamo la coscienza completamente a posto Dal novembre del 2002 ha intrapreso loccupazione pacifica dello stabile di IsolaTeatro, questo è diventato la sua casa; lattività teatrale prosegue con gran successo di pubblico e gli spettacoli sono rigorosamente gratuiti; sì perché nonostante tutto, Gaetano crede ancora che larte e la cultura non siano aziende, come le definì lallora sindaco di Roma Veltroni, ma un servizio pubblico, a disposizione di tutti. Gli ho detto grazie perché veramente mi sono sentito toccato, io, studente universitario che spesso e malvolentieri non posso andare al cinema, ad un concerto o a teatro perché costa troppo; e così come me penso che largomento riguardi molti giovani, e mi fa paura anche il fatto che molti di questi ragazzi magari la finiscano a guardare una tv che di culturale, a mio modesto parere, ha ben poco. IsolaTeatro si trova a Quartu S.Elena, in via Danimarca 4. Per prenotazioni e informazioni: www.isolateatro.it- info@isolateatro.it - tel.070825330 INGRESSO LIBERO. venerdì 12 dicembre 2003 Vinicio Corrias |