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L'UNIONE SARDA - pagina spettacoli
25.01.2004

TEATRO / 2
A Cagliari il testo di Niccolò Machiavelli
Mandragora e Marino
conquistano l'Università

L'impressione a vedere "Mandragora", ovvero variazioni e frammenti da Niccolò Machiavelli, adattati da Gaetano Marino per il corso di Letteratura della Facoltà di Lettere e Filosofia di Cagliari, è che l'Università non aspettasse altro che qualcuno le consentisse di scatenarsi. Mica solo gli studenti, anche i docenti. A provare la lucida emozione della virtù terapeutica dell'esecuzione, in prima linea la professoressa Gonaria Floris, che mettendosi in gioco si è conquistata, semmai ce ne fosse bisogno, definitivamente la stima dei suoi allievi. Un gruppo di 22 persone, non tutte giovanissime ma tutte ugaualmente motivate che in soli dieci incontri di teatro hanno ritrovato la voglia di studiare. Succede, eppure va un bravo a Gaetano Marino per l'entusiasmo che riesce a sprigionare, per la sincerità verso se stesso con cui affronta ogni nuovo lavoro. <<Diventerà uno spettacolo -rivela l'attore e regista-, sarà un viaggio allucinatorio in fuga da autore>>. Da questa prima prova viene prepotentemente fuori il ritmo, tenuto anche grazie alle musiche e alle elaborazioni sonore di Simon Balestrazzi. Ritmo scandito da Marino che conduce il gioco come fosse un animatore e torturatore, con comandi ai quali il gruppo si attiene ubbidiente. Scalmanandosi, letteralmente, in piedi sui banchi dell'aula 17, a gridare o sussurrare il prologo, ridetto una volta ricomposti e seduti con tanto di candela. E se dire è più difficile di gridare, perché bisogna capire per sé e per chi ascolta, poco importa, da qui allo spettacolo c'è tempo. Insomma il teatro torna all'Università, ma non più come quando c'era Gigi Livio, docente degli anni Ottanta che portava i teatranti a fare spettacoli e conferenze, torna per trasformare studenti e docenti in protagonisti. <<L'Università si sta aprendo -confida Marino-. E con febbraio prenderà il via un altro progetto molto importante che coinvolgerà anch'e l'ateneo di Roma. è il "Processo ad Antigone", da un testo del quinto secolo e dall'"Apologia" di Platone>>. Per l'attore e regista siciliano, sardo d'adozione, al di là delle tristi vicende dell'Isolateatro, c'è comunque un futuro.
Monica Perozzi