Stasera parlo con Erodoto
la Nuova Sardegna — 14 maggio 2005 pagina 01 sezione: CAGLIARI
CAGLIARI.Le notizie che ci sono arrivate su di lui, lo descrivono come un viaggiatore appassionato e infaticabile, uomo innamorato della storia (Cicerone lo definì come ‘il padre della storia’), scrittore dalla superba cifra stilistica.
E allora, perché non approfittare di tanta saggezza e conoscenza per arricchirci un pochino anche noi?
L’idea è venuta a quelli della “Sezione di Greco”, del dipartimento di Filologia classica, glottologia e scienze storiche dell’antichità e del medioevo dell’Università di Cagliari, che, insieme alla Soprintendenza archeologica cittadina, hanno programmato una serie d’appuntamenti interamente dedicati proprio al grande intellettuale dell’antichità: Erodoto.
Ma non si parlerà della sua storia, né di alcuni aspetti peculiari del suo carattere. Piuttosto sarà lui a parlare alla gente: per mezzo dei suoi scritti, e della voce prestata dall’attore Gaetano Marino.
L’iniziativa si chiama “Se una notte... Storie dalle storie di Erodoto”, appuntamento con le letture erodotee, inserito nella Settimana della cultura, dal 17 al 20 maggio sempre alle 18.
«L’attenzione - si legge in una nota degli organizzatori - che il mondo contemporaneo dedica alle proprie radici, ed alla storia dell’uomo, attualmente è riservata soprattutto agli aspetti della cultura materiale».
Ritrovamenti archeologici sensazionali per antichità e pregio, ma anche scoperta di vecchi cunicoli o strade, sono immediatamente fonte d’attrazione.
Non è così invece per i documenti letterari: quando anch’essi vantino un’antichità uguale o superiore a quella di altri ritrovamenti, la loro importanza appare sempre di un gradino inferiore. «Eppure - dicono gli organizzatori - i vecchi documenti letterari possono offrire, più di altri ritrovamenti, la prodigiosa sensazione di un incontro a tu per tu con l’intelligenza, l’esperienza, le conoscenze e le emozioni di uomini vissuti in epoche affascinanti e remote, e in ambiti sociali e culturali irrimediabilmente perduti».
Diverse città d’Italia, prima di Cagliari, hanno sperimentato questo tipo d’incontri con il passato, mettendo le opere di antichi autori a disposizione di un pubblico quanto mai ampio. E’ stato così per Sofocle, Platone, Virgilio, Omero.
L’Università e la Soprintendenza archeologica hanno deciso invece di puntare su Erodoto, e su un suo testo in particolare: “Le storie”, forse poco noto, ma che, si legge ancora nella nota, «si presta particolarmente per far vivere al visitatore del Museo l’esperienza di uno straordinario tuffo nel passato».
L’iniziativa, finanziata dalla Fondazione Banco di Sardigna, prevede l’ingresso gratuito.
Per prenotazioni si può chiamare allo: 070/60518245.
Sabrina Zedda |