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LUNIONE SARDA 10 11 2009 - CRONACA
L'iniziativa, finanziata con fondi regionali, ha permesso ai ragazzi di esibirsi al festival di Siracusa
Al Siotto vanno in scena Erodoto e Aristofane
Anche un corso di teatro classico tra le attività dedicate agli studentiMartedì 10 novembre 2009
Al liceo Siotto anche un corso di teatro classico per gli studenti. Un modo diverso per conoscere i testi degli autori del passato. Vedi le altre foto N on solo latino e greco. Al liceo classico Siotto si studia anche canto, danza, cinema, fotografia e fumetto. Ma il vero fiore all'occhiello della scuola di viale Trento è il corso di teatro classico. Un'attività importante, quella coordinata dalla docente Maria Spanedda, che nell'arco di cinque anni ha consentito di portare in scena spettacoli liberamente tratti da Erodoto, Euripide ed Aristofane. Un progetto di grande fascino ed interesse che ha dato lustro alla scuola in virtù dei tanti premi e riconoscimenti ottenuti (anche oltre Tirreno) dai giovani attori della scuola. «L'attività si svolge in orario extra scolastico», spiega Maria Spanedda, «i ragazzi si riuniscono nelle aule per lavorare sui testi oppure in palestra per provare i movimenti scenici. Le rappresentazioni si tengono invece al Cineteatro Nanni Loy dell'Ersu perché il Siotto non ha una sala adatta».
IN SCENA Il corso è finanziato dalla Regione e rientra nel Piano dell'offerta formativa. «L'anno scorso abbiamo portato in scena “Uccelli” di Aristofane», ricorda la docente, «e i nostri ragazzi sono stati applauditi anche a Siracusa, nell'ambito del XIV Festival internazionale del Teatro classico». La regia e la rielaborazione del testo sono stati curati da Gaetano Marino. «La città degli uccelli la sognava Aristofane», dice la Spanedda, «e l'abbiamo sognata anche noi, a modo nostro, con un forte legame col presente che ha dato una nuova dimensione al testo: abbiamo sognato un mondo libero, senza paure, senza guerre, senza povertà e senza tasse». Gaetano Marino ha riscritto il testo, amalgamando il risultato del laboratorio teatrale con le battute e gli scherzi dei ragazzi, adattando suoni e musiche in modo da ottenere un lavoro dal ritmo incalzante e vivace e nello stesso tempo serio e talvolta lirico. È stata una grande emozione per i giovani attori conquistare il pubblico con la semplicità e il rigoroso minimalismo dello spettacolo. «Un pubblico inizialmente distratto», ricorda la Spanedda, «ma che dopo qualche minuto applaudiva e rideva o regalava un silenzio pieno di attenzione».
NUOVE INIZIATIVE Quest'anno gli studenti stanno lavorando ai “Cavalieri”, altra opera di Aristofane. Il testo è stato fortemente attualizzato e i ragazzi hanno proposto espressioni dello slang cagliaritano che Gaetano Marino ha sapientemente rielaborato nel copione. «Non possiamo che essere soddisfatti», ha commentato il preside del Siotto Antonio Loddo, «perché si tratta certamente di un'attività importante che aiuta i nostri ragazzi a crescere».
PAOLO LOCHE

I ragazzi
La passione per Dylan Dog e quella per l'antica GreciaMartedì 10 novembre 2009
F rancesco Pili ha 18 anni e frequenta la 3ª liceo del Siotto, sezione L. Di secondo nome fa Wolfgang e a scuola tutti lo chiamano affettuosamente “Volfi”. Nei Cavalieri di Aristofane ha vestito i panni del “Salsicciaio”, il ruolo principale, mentre negli Uccelli ha interpretato il personaggio di “Pisito”. «Il teatro greco classico mi ha sempre affascinato - spiega lo studente - ed è per questo che mi sono iscritto al corso per ben due anni consecutivi. Durante le lezioni del laboratorio s'impara davvero tanto grazie alla bravura del nostro maestro, Gaetano Marino. Ci si vede almeno una, due volte alla settimana, sempre in orario extra scolastico. Con il passare del tempo si saldano i rapporti tra noi e si crea un gruppo molto solido ed affiatato. Spero che questa esperienza possa servirmi in futuro per coronare tutti i miei sogni. Mi piacerebbe fare l'attore di teatro, ma sono molto attratto anche dal cinema. Ho già realizzato dei cortometraggi con mio fratello e continuerò a coltivare questa mia passione anche dopo il diploma. Non so ancora quale facoltà sceglierò ma è probabile che alla fine sarà Lingue o Lettere».
Francesco Tomba ha invece 17 anni e frequenta la 2ª L. «Ho partecipato al corso di teatro l'anno scorso - racconta - quest'anno invece mi sono buttato sul fumetto insieme ad altri 15 studenti tra ragazzi e ragazze. Sono sempre stato un assiduo lettore di Dylan Dog e Corto Maltese ed ero attratto dall'idea di scoprire come nascono i fumetti. Il mio gruppo si riunisce in classe una volta alla settimana e lavora per circa tre ore. L'obiettivo finale è realizzare uno o più fumetti scolastici. Il nostro compito è di inventare nuovi personaggi, possibilmente attinenti alla realtà della nostra scuola e di scrivere poi le trame. Personalmente sono più bravo a parlare che a disegnare. Non sogno di diventare un fumettista. Semplicemente ero curioso di sapere qualcosa di più sul mondo dei fumetti e sulla loro genesi». Il corso è stato attivato quest'anno per la prima volta. È completamente gratuito ed è curato da Giorgia Atzeni, giovane storica dell'arte, grafica, nonché illustratrice che, da diversi anni, si occupa di attività creativa e didattica per ragazzi. (p.l.)