L'UNIONE SARDA
15.04.2003
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Tutto comincia dalla seconda notte, in una casa alla periferia della città.
Un uomo, solo e stanco, festeggia il suo quarantesimo compleanno, nella propria camera; il suo nome è Sky, non ha lavoro e neppure amici, tranne Panòf, compagno dalla scuola di catechismo.
È il principio del bilancio di una vita, trascorsa tra i fiumi di un'esistenza avventurosa e precaria. L'uomo si rende conto oramai che non ha più molto tempo per ricominciare a dare una dignità alla propria esistenza. Debolezze e speranze vane emergono in una confessione sospesa tra il sonno e la veglia, dove la fine di un grande amore e l'incapacità di saper amare denunciano un uomo fatuo e leggero.
Un uomo di polistirolo dunque, a cui nessuno ha mai insegnato che anche la leggerezza ha bisogno di un uomo santo.
LOCANDINA SPETTACOLO