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le ultime pagine de "Il gioco del mondo", raccolta di racconti brevi dello
scrittore Giulio Angioni (edizioni Il Maestrale) e ultima produzione teatrale
dell'Isolateatro. Dopo Sergio Atzeni e gli adattamenti di "Bakunìn" e
"Bellas Mariposas", il regista Gaetano Marino, con le attrici Lilli Fois,
Roberta Perra e Caterina Scalas e il musicista Simon Balestrazzi, scelgono di proseguire
il progetto di ricerca su "La lingua dei suoni indiscreti" con un altro
autore sardo. E a "Scòncert", tratto da "Lune di stagno" e altri
racconti inediti di Angioni, andato in scena nel '99, si affianca ora "Il gioco del
mondo". Nel "rumore della luna" rivivono i personaggi di Fraus: c'è
Maria Desolazione, specialista nell'arte del dolore e Costanza Cosiculus, "devota,
bigotta e zitellona" e "tzia Annetta Zrupa" che con le uova curava i
malanni. Li rievocano tre figure femminili, tre prefiche intente a celebrare un funerale
dei ricordi. "Racimolare un gruzzolo di immagini, e ricomporle qui,
caleidoscopiche", scrive Angioni. Sulla scena, in mezzo al pubblico, si aggirano
fantasmi di un mondo "durato millenni, terminato di colpo ieri sera". I mormorii
si rincorrono nel racconto delle attrici. Maria Gobbetta, Sirollo, Lico Lico e tanti
altri, ognuno viene rievocato con un aneddoto, un episodio o un ruolo scolpiti nel brusio
del paese. Voci disegnate nel silenzio e voci che si mescolano alle musiche di James
McMillan elaborate da Simon Balestrazzi. Sussurri e grida di un mondo che non c'è più.
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