animazione alla lettura per le scuole primarie e dell'infanzia a cura di Gaetano Marino
PAROLE DI STORIE
Il progetto di animazione alla lettura "PAROLE DI STORIE" si propone di diffondere il piacere della lettura nei bambini, creando un rapporto affettivo con il libro e promuovendo un atteggiamento positivo nei confronti della lettura.
L’obiettivo primario del progetto è quello di destare nei bambini un interesse e una curiosità verso i libri, così da suscitare in loro la passione per la lettura, aumentare – fornendo motivazioni ludiche – il desiderio di imparare a leggere, rendere più lunghi i tempi di attenzione attraverso l’ascolto e la stimolazione di immagini mentali, fino a considerare il libro fonte di magia, fantasia, emozioni e, soprattutto, di conoscenza.
METODOLOGIE
Verrà privilegiata la tecnica della lettura ad alta voce, utilizzando diverse modalità quali la narrazione, il racconto e l’ animazione.
OBIETTIVI
- Suscitare la passione per la lettura destando interesse e curiosità verso i libri.
- Favorire la narrazione.
- Aumentare i tempi di attenzione attraverso l’ascolto e stimolando la creazione di immagini mentali.
- Aumentare il desiderio di imparare a leggere fornendo motivazioni ludiche.
- Considerare il libro fonte di magia, creatività, immaginazione, conoscenza, fantasia ed emozioni.
animazione teatrale per le scuole primarie e dell'infanzia a cura di Gaetano Marino
PAROLE CHE VEDONO
L'ANIMAZIONE TEATRALE - PREMESSA
Un progetto di animazione teatrale a scuola è importante per sperimentare concretamente un modo diverso di comunicare, di esprimersi, di farsi conoscere dagli altri. Offre la possibilità di mettersi costruttivamente in gioco, di affrontare magari situazioni problematiche, di superare diverse difficoltà.
Molto spesso il bambino timido, che fa fatica ad esprimersi con i compagni e nella usuale attività scolastica, trova nel teatro il modo di esternare quello che ha dentro. E per tutti è un'occasione di consolidare le proprie sicurezze a partire da quello che veramente si è, all'interno di un'esperienza totale dove non conta l'arrivare primi, il mostrarsi furbi, l'emergere a qualsiasi costo, l'apparire.
SCOPO
Lo scopo del laboratorio è di sviluppare la creatività e la fantasia del bambino attraverso il gioco, stimolando la crescita delle potenzialità individuali e incoraggiandone la capacità di rapportarsi a un contesto di gruppo.
Il laboratorio prevede una fase iniziale propedeutica, finalizzata alla creazione di un rapporto armonico con il proprio corpo, e una successiva di lavoro e ricerca delle proprie capacità espressive.
Movimento, improvvisazione singole o di gruppo, interpretazione mimica, studio dei personaggi, imitazioni e piccole drammatizzazioni saranno solo alcuni dei giochi che accompagneranno il bambino durante lanno, nell'intento di apportare un piacevole e positivo contributo alla sua formazione.
OBIETTIVI
- Favorire le capacità creative e comunicative dei bambini e svilupparne la capacità di socializzazione.
- Sviluppare la capacità di ascolto di se stessi e del mondo esterno.
- Sviluppare le potenzialità individuali.
- Conoscere e riconoscere le emozioni.
- Controllare e limitare la rabbia e l’aggressività.
Intervento di narrazione scuola secondaria di primo grado a cura di Gaetano Marino
E LE STELLE PASTICCIANO IL CIELO
STORIE DI STORIE DALL’ANTICA GRECIA
a cura di Gaetano Marino
Miti e leggende saranno i protagonisti dei racconti provenienti dall’antica Grecia, resi immortali da poeti e cantori dei tempi antichi. Le loro storie sono giunte fino a noi cariche di bellezza, di forza e di poesia.
Guerre, amori, imprese, amicizia e tradimenti saranno alcuni dei contenuti delle storie inserite nel programma.
RENDERE VISIBILE L’INVISIBILE
OVVERO: L’ARTE DEL NARRARE
...Ogni storia, ogni vicenda, ogni argomento richiede uno stile, un vocabolario, una modalità di espressione, un’intonazione e un timbro particolare della voce.
Il racconto affidato al testo diventa vivo grazie alla voce del narratore che riesce ad animarlo attraverso intonazioni, gestualità, timbro e tono della voce; il narratore stesso assume un’alta funzione ludica quale comunicatore di immagini per l’immediato piacere dell’immaginazione dell’ascoltatore.
Questa è la funzione principe dell’arte del narrare: rendere visibile l’invisibile.
laboratorio teatrale - scuole secondarie di secondo grado a cura di Gaetano Marino
LABORATORIO TEATRALE
PAROLE DI SCENA
* Premessa
Un teatro raccontato fra i banchi di scuola, la cattedra o qualsiasi altro luogo. La
scuola diventa il luogo deputato alla re-invenzione dello spazio scenico attraverso
lutilizzo di materiale povero. Inviteremo i ragazzi ad entrare nella
dimensione più antica e intima dellarte della narrazione e alla scoperta della
creazione teatrale. Attori e studenti diventano parola, suono, narrazione pura, in una
quasi totale eliminazione di artifici scenici.
* Le finalità del programma sono:
avvicinare i ragazzi al teatro recuperandone la dimensione
familiare della narrazione
esercitare lascolto della parola e del silenzio
stimolare la fantasia e limmaginazione
creare interesse verso lopera degli autori proposti
attivare un dialogo sullidea di teatro
stimolare una riflessione sul tema "dal testo scritto alla
scena"
sollecitare curiosità e partecipazione attiva
* Modalità operative
Il modulo prevede lo sviluppo delle attività espressivo - creative degli studenti attraverso diverse fasi di intervento.
Moduli : 35/65 ore
Lettura, analisi, scomposizione e compressione del testo
Emozione, nascita e vita autonoma del sentimento
Riscrittura soggettiva del proprio testo e drammatizzazione
Esercizi di sperimentazione sul linguaggio scenico e ipotesi di messa in scena con presentazione di un esito scenico (spettacolo)
Valutazione finale del lavoro svolto ed elaborazione del diario di bordo.
* Il laboratorio è rivolto ad un gruppo di massimo 30 studenti.
Gli spettacoli, rivolti agli studenti e al corpo docente, potranno essere proposti presso gli spazi dello stesso Istituto scolastico
presentazioni
SE UNA NOTTE
Storie dalle Storie di Erdoto
Con Gaetano Marino
Nato agli inizi del v secolo a. C. ad Alicarnasso, in Asia Minore, Erodoto ci è noto soprattutto come storico delle Guerre Persiane, di cui racconta con dovizia di particolari le varie fasi, fino alla sorprendente vittoria dei Greci contro i Barbari.
In realtà, fu in primo luogo un redattore instancabile di appunti di viaggio, che diventarono dapprima oggetto di apprezzate conferenze in varie città greche, e furono successivamente rielaborati e raccolti nella sua opera monumentale. Come un abile reporter, descrive con vivacità usi, costumi, monumenti, animali, piante, leggende dei numerosi paesi in cui - per un periodo di tempo più o meno lungo - si trovò a soggiornare.
La lettura delle Storie consente perciò ancora al lettore dei nostri giorni di confrontarsi con la sensazione di scoperta e di magico incanto che aveva accompagnato le sue peregrinazioni per il mondo allora conosciuto. Dalla Persia alle più remote regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal Ponto Eusino (l'attuale Mar Nero) all’estremo nord-est costituito dall'ambiente inospitale delle steppe siberiane, possiamo scoprire per la prima volta, con i suoi occhi, questo nostro mondo ormai fin troppo noto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti, a metà tra realtà e fantasia.
Traduzione di Patrizia Mureddu
E RAGIONAR D'AMORE
Rileggendo "IL SIMPOSIO" di Platone
Con Gaetano Marino
Nella Grecia arcaica e classica il simposio era un momento importante di incontro tra gli esponenti di uno stesso gruppo sociale e politico: nel bere assieme si rinsaldavano i legami di amicizia e di partito, si componevano liriche o si cantavano i poeti più celebri, si conversava, si scherzava, si amoreggiava.
Platone ci descrive un simposio di stampo tradizionale, ma reso unico dalla presenza di Socrate. L’ambientazione è a casa del giovane tragediografo Agatone, che ha conseguito il giorno prima la vittoria al festival teatrale delle Dionisie, e completa i festeggiamenti pubblici con una cena tra pochi intimi, di cui Socrate sarà l’ospite d’onore.
L’intrattenimento raffinato di questa serata d’eccezione sarà costituito da una serie di encomi su Amore: a turno, tutti i commensali si cimenteranno in un discorso di lode, fino a che Socrate, riferendo l’insegnamento ricevuto dalla sacerdotessa Diotima, raggiungerà le vette più alte del lirismo e della filosofia. Ma Platone si diverte a rappresentarci uno per uno tutti i personaggi presenti (il giovane Fedro, il politico Pausania, il medico Erissimaco, il poeta comico Aristofane, lo stesso Agatone) riproducendone attraverso il modo di parlare il carattere e la posizione sociale.
Tutto si svolge con le regole della più elegante buona educazione, finché sulla scena irrompe Alcibiade ubriaco…
Traduzione di Patrizia Mureddu
VOI CHE SAPETE
Platone - Apologia di Socrate
da Platone
con Gaetano Marino
traduzione di Patrizia Mureddu
La storia ricorda molti tribunali messi in piedi per impedire ad un cervello di pensare, o di insegnare a pensare. Nell’Atene del quattrocento avanti Cristo, quel tribunale decretò la condanna a morte di Socrate – garantendogli di fatto una fama immortale, e la capacità di trasmettere il suo insegnamento di generazione in generazione, fino ai nostri giorni.
MEDEA
di Euripide
Con Roberta Perra e Gaetano Marino
Traduzione di Patrizia Mureddu
La notissima tragedia di Euripide è presentata in una versione ridotta e adattata per l’interpretazione di due soli attori. La traduzione, a cura della Professoressa Patrizia Mureddu, fedele all’originale, intende mettere in risalto il ruolo di innovatore del linguaggio teatrale che i comici contemporanei (e, un secolo più tardi, Aristotele) imputavano all’autore, accusato di attingere in maniera eccessiva al linguaggio quotidiano.
Nell’essenzialità dell’esecuzione, la parola riacquista un ruolo di primo piano, ed il dramma euripideo recupera l’originaria qualità provocatoria, intellettuale e patetica insieme.